martedì, Novembre 12

IL VINO ITALIANO E LA SUA PROMOZIONE INTERNAZIONALE

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Il  comparto  vitivinicolo  italiano  si  distingue  da  quello  di  altri  paesi,  proprio  per  la  sua  eccellenza,  data  dalla  qualità  unica  del  prodotto  offerto.  I  nostri  produttori  scelgono  da  sempre  di  puntare  su  una  filiera  che  non  comprometta  la  genuinità  del  vino  ma,  al  contrario,  la  esalti.  Le  aziende  del  nostro  paese  dedicano  la  propria  anima  allo  sviluppo  di  vini  di  livello  e  si  tratta  di  una  scelta  coraggiosa,  poiché,  certamente,  più  difficile  da  sostenere  in  un  mercato  sempre  più  globale.  Tutto  questo,  infatti,  comporta  notevoli  investimenti  sia  in  termini  economici  e  di  ricerca  scientifica,  che  in  termini  di  tempo. 

La  politica  ha  il  compito  di  aiutare  e  promuovere,  in  maniera  concreta,  quei  produttori  che  decidono  di  sostenere  un  impegno  di  questo  tipo,  sia  attraverso  politiche  fiscali  adeguate  sia  impiegando  in  maniera  corretta  i  finanziamenti  europei  destinati  a  questo  comparto. I  produttori  italiani  sono  vocati  per  natura  all’internazionalizzazione,  sia  perché  i  paesi  esteri  dimostrano  un  apprezzamento  crescente  nei  confronti  del  made  in  Italy,  sia  perché  alcune  nostre  creazioni  sono  di  fattura  e  livello  talmente  elevati  da  richiedere  dei  prezzi  di  mercato  che  solamente  alcune  economie  emergenti  possono  ormai  permettersi.  Il  risvolto  di  questo  scenario,  sicuramente  positivo,  è  però  rappresentato  da  un  contesto  mondiale  competitivo  e  privo  di  tutele,  in  particolare  per  i  piccoli  imprenditori.

I  produttori  chiedono di  essere  aiutati  nell’affrontare  un  mercato  sempre  più  globale,  hanno  bisogno  di  politiche  di  sostegno  che  spieghino  loro  come  fare  rete  con  altri  imprenditori  per  diventare  più  forti  e  chiedono  trasparenza  da  parte  dell’amministrazione,  con  figure  pubbliche  e  uffici  che  li  guidino  nel  disbrigo  delle  tante  pratiche  burocratiche  e  che  sappiano  indicare  come  orientarsi  per  l’accesso  ai  fondi  loro  destinati.  Gli  imprenditori  non  sanno  mai  a  chi  rivolgersi  per  avere  indicazioni  di  questo  tipo,  non  capiscono  quale  sia  l’interlocutore  giusto  e  questo,  purtroppo,  rallenta  il  loro  lavoro.

L’analista IREPI Domenico Letizia ha recentemente intervistato, per le pagine del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà“, Mario  Caruso,  deputato  eletto  in  Europa,  presidente  di  Italia  Civile  Popolare  e  membro  della  Commissione  Contraffazione sulle problematiche e le opportunità di una delle eccellenze italiane: il vino. Per leggere l’intervista di Domenico Letizia all’onorevole Mario Caruso, cliccare il link seguente:

L’ECCELLENZA ITALIANA DEL VINO E LA SUA PROMOZIONE NEL MONDO

Ho  personalmente  organizzato  e  promosso  il  convegno  sulle  eccellenze  vitivinicole  italiane  perché  conosco  questo  settore  da  molti  anni.  So  qual  è  il  suo  potenziale  e  ho  ritenuto  doveroso  inaugurare  la  stagione  parlamentare  con  un  incontro  dedicato  al  tema,  dedicandogli  inoltre  una  splendida  cornice,  quella  del  chiostro  del  complesso  di  Vicolo  Valdina,  appena  restaurato  e  inaugurato  dalla  presidente  della  Camera.  Un  risvolto  interessante  emerso  dai  lavori  del  convegno  è  stato  il  rapporto  tra  il  consumo  di  vino  degli  italiani  e  la  produzione.  Mentre,  da  un  lato,  il  consumo  dal  Dopoguerra  ad  oggi  è  diminuito  gradualmente,  dall’altro  versante  abbiamo  assistito  al  boom  delle  vendite,  anche  interne.  Questo  significa  che  il  consumatore  italiano  è  diventato  più  attento  e  preparato,  preferisce  bere  prodotti  di  qualità  e,  contemporaneamente,  le  aziende  hanno  saputo  investire  sulla  promozione  sia  in  Italia  che  all’estero.  Un  dato  positivo,  quindi,  che  può  e  deve  fare  da  volano  all’ulteriore  sviluppo  del  comparto.

Il  made  in  Italy,  da  sempre  apprezzato  nel  mondo,  sta  vivendo  una  nuova  stagione  d’oro  e,  naturalmente,  la  produzione  vinicola  ha  un  ruolo  da  protagonista. Diventa  ancora  più  importante  e  decisiva  la  lotta  alla  contraffazione  e  la  tutela  dei  vini  Doc  e  Docg  italiani,  sempre  più  spesso  vittime  di  questa  concorrenza  sleale.  Si  tratta,  come  è  noto,  di  un  problema  che  affligge  tutto  il  made  in  Italy  nel  mondo,  Europa  compresa,  basti  pensare  al  famoso  Parmesan  spacciato  per  Parmigiano  Reggiano. Gli  imprenditori  non  sanno  mai  a  chi  rivolgersi  per  avere  indicazioni  di  questo  tipo,  non  capiscono  quale  sia  l’interlocutore  giusto  e  questo,  purtroppo,  rallenta  il  loro  lavoro.  Il  consumatore  italiano  è  diventato  più  attento  e  preparato,  preferisce  bere  prodotti  di  qualità  e,  contemporaneamente,  le  aziende  hanno  saputo  investire  sulla  promozione  sia  in  Italia  che  all’estero.  Un  dato  positivo,  quindi,  che  può  e  deve  fare  da  volano  all’ulteriore  sviluppo  del  comparto.

Le Cantine Surrau sono uno spazio aperto, senza barriere visive fra gli interni e il paesaggio della Gallura, o fra le aree di lavorazione e quelle destinate ai visitatori: Canrine Surrau  

 

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