lunedì, Novembre 11

Saddam Hussein: il dittatore

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Il 13 dicembre 2003, con la cattura di Saddam Hussein si chiude un’epoca tragica della storia contemporanea, che fa scendere il sipario su un dittatore che per oltre due decenni ha infiammato il mondo intero. La sua parabola si conclude sul patibolo, come era accaduto per i gerarchi nazisti a Norimberga. Saddam Hussein è stato condannato a morte per la strage di 148 sciiti nel villaggio di Dujail. Ma oltre e al di là di questo crimine Saddam Hussein paga con la vita il tentativo di conquistare l’egemonia in Medio Oriente ad ogni costo e con tutte le armi a sua disposizione. Comprese quelle chimiche, che userà contro curdi e sciiti. In occasione dell’inizio del processo a Saddam Hussein di fronte a un Tribunale Speciale a Baghdad, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ricordò le molte vittime del partito Baath del dittatore iracheno. “Nel solo Nord-Iraq, i Kurdi, gli Yezidi e i Cristiani assiro-caldei hanno pianto tra il 1968 e il 2003 circa 500.00 morti, altre 400.000 persone sono state uccise tra gli Sciiti e gli Arabi delle paludi dello Shatt-al-Arab. Migliaia di persone appartenenti alle diverse nazionalità irachene e comunità religiose sono morte nei campi di annientamento. Degli oltre 27 milioni di abitanti dell’Iraq, la popolazione kurda costituisce il 20% – 25%, gli Shiiti il 55% – 60% e gli Assiro-Caldei circa il 3%” – ricordò l’APM. Nella sua ultima pubblicazione l’Ambasciatore Domenico Vecchioni analizza la vita, la storia e la megalomania del dittatore iracheno. “Sangue e terrore a Baghdad” è il titolo della pubblicazione, edita dalla Casa Editrice “Greco&Greco“, ove l’ambasciatore Vecchioni descrive la repressione dei musulmani sciiti, il tentato genocidio dei curdi/iracheni e la politica particolarmente ambigua. Con questo libro si vuol mostrare la dittatura del Rais in tutta la sua crudeltà e cinismo, ricordando le sofferenze, i lutti, subiti dal popolo iracheno. Ma, conoscere anche l’uomo Saddam, nelle sue vesti di marito, padre, amante e capo clan.

Sangue e terrore a Baghdad“: con l’Ambasciatore Domenico Vecchioni, l’analista IREPI Domenico Letizia e l’Ambasciatore Maurizio Melani, vice presidente del Circolo di Studi Diplomatici, ne parliamo a Roma, sabato 9 dicembre presso il Roma Convention Center – La Nuvola

 

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