lunedì, Novembre 11

Il modello multiculturale dell’Azerbaigian

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Nell’autunno del 2016, il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev in occasione dell’apertura dei lavori sul quinto forum internazionale dedicato ai temi umanitari dichiarò: “L’Arzebaigian è il paese simbolo del multiculturalismo e della multiconfessionalità come strumento di dialogo, di pace e di convivenza“. “Qui da noi – ha aggiunto il Presidente – convivono pacificamente tutte le religioni e le minoranze etniche. Da sempre e senza mai entrare in conflitto. Il nostro può essere visto come un modello anche per altri paesi oggi dilaniati da guerre e conflitti interni“. Sono diversi gli esempi politici, portati avanti da Baku, volti a “preservare tradizioni e in alcuni casi a rianimarle, con un grande sforzo per mantenere in vita lingue in via di estinzione, una politica di convivenza e di multiculturalismo diversa da quella che ha fallito in Occidente, al contrario la variante azera funziona“, ha dichiarato l’editore Sandro Teti. In Occidente abbiamo forti minoranze frutto di migrazioni più o meno recenti, nel caso dell’Azerbaigian si tratta di popoli che per la maggior parte vivono tale contesto geografico da secoli. Tuttavia, il Paese a maggioranza musulmana ha saputo costruire un rapporto di grande armonia con le minoranze ebraiche e cristiane, e nella stessa comunità musulmana gli sciiti, maggioritari, convivono con una forte minoranza sunnita. Senza contare che in Azerbaigian, a differenza di altri Paesi islamici, ci sono personalità importanti della cultura e politica che si dichiarano non credenti. Il multiculturalismo è vigoroso nella repubblica azera perché in Azerbaigian convivono etnie e culture diverse. Ciò che risulta particolarmente importante è la conoscenza del modello di tolleranza religiosa e laicità che l’Azerbaigian oggi rappresenta, anche attraverso la creazione di dibattiti pubblici internazionali sulla problematica come il “Forum sul Dialogo interculturale”. Il Forum, nato nel 2008, ha tra i promotori l’Unesco, l’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite, l’Organizzazione mondiale del Turismo, il Consiglio d’Europa e la Presidenza dell’Azerbaigian. Partecipano alle giornate di lavoro i rappresentanti di più di cento organizzazioni intergovernative e non governative, parlamentari, ministri, accademici e diplomatici di numerosi Paesi. Anche il lavoro svolto dalla Fondazione Heydar Aliyev è fondamentale nella promozione della tolleranza religiosa e del dialogo interculturale a livello internazionale. Contro l’integralismo sono sempre fattori fondamentali la conoscenza dell’ “altro” e l’educazione al rispetto reciproco, anche attraverso scambi di studenti, circolazione di informazione non settaria ed elaborazione di valutazioni storiche condivise.

Il riflesso politico del multiculturalismo azero è possibile notarlo nei rapporti con Israele. L’Azerbaigian è uno dei pochi Paesi musulmani che mantiene sia le relazioni economiche che religiose con Israele. In Azerbaigian gli ebrei sono accettati come parte integrante del tessuto sociale, mentre in molti Paesi islamici essi sono collocati su un gradino più basso degli infedeli, insieme ai cristiani e gli atei. In Azerbaigian sono presenti sette sinagoghe, cinque delle quali sono situate nella capitale Baku e numerose sono le scuole ebraiche presenti sul territorio. Nel corso degli ultimi anni, Azerbaigian e Israele hanno coltivato un proficuo rapporto dagli indiscutibili vantaggi per l’uno e per l’altro Paese. In occasione di un incontro tra i leader dei due paesi, Netanyahu  ha mostrato gratitudine e riconoscenza nei confronti del governo dell’Azerbaigian per la tolleranza nei confronti della comunità ebraica presente nella nazione. In una dichiarazione resa alla stampa il premier israeliano ha espresso la sua gratitudine:

“Israele è uno Stato ebraico, l’Azerbaigian è uno Stato con una popolazione a prevalenza musulmana. In Azerbaigian ci sono ebrei e musulmani che collaborano insieme per garantire a tutti un futuro migliore, un esempio di tolleranza che brilla all’interno di un contesto internazionale sempre più caratterizzato dalla non accettazione delle diverse culture. Il rispetto degli ebrei in Azerbaigian ha favorito nel corso degli anni la nascita di un legame molto forte tra i due Paesi e un sentimento di simpatia e ammirazione nei confronti dell’Azerbaigian”

Articolo dell’analista IREPI Domenico Letizia.

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