martedì, Ottobre 15

Bambini Saharawi in Italia, Si all’accoglienza, No alla strumentalizzazione

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Da qualche settimana alcuni siti online, istituzionali e non, hanno pubblicato notizie sull’attività di accoglienza a favore dei bambini provenienti dai campi profughi di  Tindouf (in Algeria). Un’iniziativa denominata “Ambasciatori della pace”, promossa dal fronte separatista paramilitare chiamato “Fronte Polisario” e sostenuto da alcune istituzioni della nostra Penisola”. “
Come Think Tank “Irepi”, dichiara il Presidente Domenico Letiziachiediamo se le nostre istituzioni democratiche siano a conoscenza delle accuse di crimini contro l’umanità del segretario generale del Polisario Brahim Ghali, senza dimenticare che più di 28 capi della dirigenza del Polisario sono destinatari di avvisi di cattura internazionali da parte della giustizia spagnola”.
Tra i vari eventi ricordiamo il rapimento della cooperante italiana Rossella Urru e dei suoi due colleghi spagnoli nel 2011, con la complicità diretta di alcuni responsabili del Polisario nei campi” aggiunge  Letizia.  “La situazione di degrado dei campi è stata denunciata da numerose Ngo quali Human Right Watch, Amnesty International, “France Liberté”, “US committee for refugee and immigrants” e dal Parlamento europeo. Dai rapporti di tali organizzazioni leggiamo che spesso i bambini vengono rapiti dalle loro famiglie per essere addestrati e arruolati nelle file delle milizie. L’esibizionismo pubblico dei bambini con scopo di propaganda politica è contrario a ogni principio morale e viola le convenzioni sulla protezione dei diritti dell’infanzia”.
Non dimentichiamo che il livello di radicalizzazione in questi campi, soprattutto tra i più giovani, può rappresentare un serio problema di sicurezza internazionale. Ricordiamo che in quella zona è attiva una cellula locale di Al Qaeda nel Maghreb e estremisti islamici dell’ISIS che svolgono attività di reclutamento, indottrinamento politico e religioso dei minori. “Siamo convinti che queste iniziative – continua Letizia –sono un tentativo di voler mascherare le sofferenze prevalenti in questi campi, dove abbiamo avuto modo, anche da recenti incontri, di apprendere della violazioni dei diritti fondamentali previste dalla Convenzione di Ginevra sui rifugiati, e che rappresentano una manovra politica strumentale sulla pelle dei bambini, come già denunciato presso il Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra”, dichiara il giornalista e analista geopolitico Domenico Letizia, membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino.
Lanciamo un appello alle istituzioni italiane a non farsi ingannare dalla propaganda del Polisario chiedendo alla comunità internazionale una soluzione politica definitiva delle controversie regionali.
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Elio De Rosa

Consulene aziendale presso Studio Razzino & Associati - Consulenze agronomiche, ambientali ed alimentari. Dott. Elio De Rosa, Agronomo

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