sabato, novembre 17

Sì alle autorizzazioni prefettizie in deroga ai divieti di circolazione in attesa della sentenza definitiva

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Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 04497/2018 del 21 settembre 2018, ha sospeso in via cautelare e ha momentaneamente ribaltato la sentenza n. 05684/2018 emessa dal TAR per il Lazio nel maggio scorso, così consentendo alle Prefetture italiane di poter continuare a concedere autorizzazioni in deroga ai divieti di circolazione dei mezzi pesanti in determinate giornate previste con decreto ministeriale. Il provvedimento, pur se non definitivo e meramente sospensivo della precedente decisione del TAR Lazio, rappresenta una vittoria importante per il settore dell’autotrasporto che attende adesso che il Consiglio di Stato emetta la sentenza definitiva. Annualmente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emette un decreto contenente limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti in determinate giornate, disponendo altresì che la Prefettura possa concedere autorizzazioni in deroga a tali divieti. Tanto al fine, da un lato, di diminuire il tasso di sinistri stradali e, dall’altro, di consentire il trasporto per l’approvvigionamento di beni quotidiani indispensabili. A seguito della emissione del decreto n. 439 del dicembre 2016 indicante le giornate di divieto per l’anno 2017, il Codacons adiva il Giudice Amministrativo per ottenere l’annullamento di parte di tale decreto, sostenendo che il calendario contenuto nel D.M in questione non prevedesse divieti nei giorni antecedenti e successivi ad alcune festività e che non contenesse specifici criteri per la concessione delle deroghe prefettizie. Nelle more del giudizio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti emetteva il successivo D.M. 571 del dicembre 2017 per l’anno del 2018, anch’esso impugnato dal Codacons per le stesse ragioni. Il TAR accoglieva il ricorso del Codacons ritenendo che il vigente D.M. fosse illegittimo in quanto inidoneo a tutelare i preminenti interessi della sicurezza pubblica e della salute, non considerando che nei giorni immediatamente precedenti e successivi a quelli festivi ci sono incrementi dei volumi di traffico che aumentano i rischi di incidenti stradali, a tanto aggiungendo che il D.M. non fornisse specifici parametri atti a delimitare il potere discrezionale prefettizio nella concessione  delle eventuali autorizzazioni in deroga ai divieti posti. Invero, l’attenta lettura del D.M. vigente e dalla circolare n. 4094 del giugno 2018 bastano a superare le perplessità del Giudice amministrativo: il calendario fornito nel D.M. contempla il divieto di circolazione in molte giornate non festive ma vicine a periodi festivi o notoriamente più trafficati, si pensi ai venerdì e sabato dei mesi di luglio e agosto o al sabato anteriore al Natale che nel 2018 cade di martedì; la circolare dal canto suo impone alle Prefetture di “verificare che l’esigenza di circolazione in deroga alle previste limitazioni, risponda ad effettive esigenze di vita delle comunità sia nazionali che locali”, elencando nella sua narrativa le esigenze meritevoli di deroga, stabilendo, altresì, che l’eventuale provvedimento prefettizio menzioni quella giustificativa dell’emissione della autorizzazione. Pertanto, non paiono esservi ragioni legittimanti l’allarmismo della Associazione ricorrente, osservazione questa fatta propria dallo stesso Consiglio di Stato che sospendendo la sentenza del TAR ha ritenuto che il D.M. “appare sufficientemente specifico nel fissare i criteri a cui i Prefetti devono attenersi nell’accordare la deroga al divieto di circolazione, tenuto conto delle variabili legate a situazioni e circostanze contingenti non previamente prefigurabili (…) è rimesso al cauto e prudente apprezzamento del Prefetto valutare la sussistenza delle condizioni per concedere la deroga”. Ed infatti, intervenire limitando ulteriormente la circolazione e le autorizzazioni prefettizie paralizzerebbe l’intera economia nazionale di cui il settore dell’autotrasporto è il silente trainante: molti non sanno che in Italia il trasporto su strada è il principale strumento di approvvigionamento di “merci deteriorabili e non” per gli esercenti attività commerciali che già vedono compromessi i propri rifornimenti nei giorni festivi in cui la circolazione è vietata in forza dei D.M.; inoltre il trasporto su gomma consente il trasferimento di materie prime e di semilavorati necessari al funzionamento dei cicli continui industriali. Questi rischi ad oggi restano solo potenziali ed il D.M è salvo, nell’auspicio che Consiglio di Stato emetta una sentenza di merito che consacri definitivamente i principi enunciati già in via cautelare.

 Avv. Francesca Rizzi – Studio Legale Rizzi – de Cillis

S.A.S. – S.T.P. degli Avv.ti Rizzi Maria Giovanna e Francesca. Piazza Caduti in Guerra n. 6 – 76121 Barletta. Tel./fax.  0883.333030 cell. 3291820785

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