domenica, maggio 27

Scoprendo Panama tra metropoli e cultura sudamericana

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L’esperienza e il lavoro dell’ambasciatore di origini “napoletane” Marcello Apicella

L’analista IREPI Domenico Letizia intervista l’ambasciatore italiano a Panama per il quotidiano Cronache di Napoli.

Panama è il paese che negli ultimi anni ha fatto registrare i tassi di crescita economica maggiori di tutta la regione latinoamericana con un aumento medio annuo del PIL superiore al 6%. Non vi sono motivi per prevedere un’inversione di tendenza e, per contro, è probabile che la messa in opera del nuovo Canale intra-oceanico fornisca un ulteriore effetto volano per tutta l’economia. Panama possiede uno dei maggiori centri bancari dell’area latino-americana, dopo Brasile e Messico. Gode di ben 93 istituti finanziari di cui 42 sono internazionali e con un totale di capitale depositato superiore ai 93 miliardi di dollari. Il paese ha sottoscritto numerosi accordi con i suoi maggiori partner commerciali. In particolare, l’Accordo di Libero Commercio con gli USA è entrato in vigore nell’ottobre 2012, mentre quello di Associazione con l’UE, per la parte commerciale è entrato in vigore a partire dal 1 agosto 2013. Tentiamo di comprendere le potenzialità di questo paese con l’Ambasciatore italiano a Panama, di origini napoletane, Marcello Apicella.

  • Dopo la costruzione del nuovo Canale di Panama da parte di un consorzio internazionale guidato dall’italiana Salini Impregilo, il gruppo Astaldi (in joint venture con i coreani di Daelim) partecipa alla gara per la realizzazione del quarto ponte sul Canale di Panama. Oltre le infinite potenzialità del canale, due sono gli elementi che ne faranno un’infrastruttura strategica per la mobilità dell’intera area: il ponte avrà sei nuove corsie per gli autoveicoli e due corsie per la linea 3 della metropolitana, che unirà la capitale Panama City con i quartieri a ovest del Canale. Può descriverci le potenzialità di tale progetto e i vantaggi per le imprese italiane?

Si tratta di un progetto che comprende il disegno e la costruzione dell’ultima grande opera infrastrutturale che liciterà questo Esecutivo prima della scadenza del suo mandato, assieme alla Linea Tre del Metro. Il Quarto Ponte collegherà la parte ovest della capitale con la  città di Panama e aumenterà considerevolmente la capacità  di trasporto di merci e persone, decongestionando il traffico in uscita ed in entrata alla città.

Tale ultimo problema è la vera sfida di questa Amministrazione e delle prossime. La stessa Linea Tre che correrà sul ponte  servirà centri abitati  ad ovest della città, como Arrijan, che secondo le proiezioni demografiche in vent’anni duplicherà quasi la popolazione attuale, e dove già attualmente risiedono grandi quantità di lavoratori che quotidianamente si spostano verso la capitale dovendo sobbarcarsi l’onere di servizi di trasporti privati non particolarmente efficienti. Il ponte sarà anche un’attrazione turistica e per questo ritengo che un’impresa prestigiosa come Astaldi che ha saputo sempre coniugare grandi opere infrastrutturali con l’attenzione alla bellezza del design (penso, da napoletano,  alla bellissima Stazione della Metropolitana di Toledo o, in ambito internazionale, al Ponte sul Bosforo) abbia ottime chances per aggiudicarsi l’opera, anche in considerazione del fatto che l’azienda italiana e’ la numero tre della classifica mondiale come costruttore internazione di grandi  ponti  strallati. L’Ambasciata sta seguendo con grande attenzione i primi passi della grande azienda italiana qui a Panama, convinta della necessità della presenza di imprese italiane che vogliano accompagnare in una arco temporale medio-lungo lo sviluppo socio-economico di questo Paese.

  • Il nuovo canale di Panama parla anche italiano. Il progetto ingegneristico completo e dettagliato dell’opera è stato steso fra Stati Uniti, Olanda, Argentina e Italia. Italia vuol dire Selex-Elsag, con Cimolai, Sc Sembenelli, Gamma Geotecnica, Tecnic, Lorenzon, ecc. Invece, le cruciali componenti elettromeccaniche chiamano in causa, oltre a quelle italiane, imprese di Stati Uniti, Canada, Messico, Costa Rica, Panama, Colombia, Spagna, Olanda, Germania, Cina e Corea del Sud. I pezzi più grossi sono le 16 paratoie imbarcate nel porto di Trieste e le 156 valvole che le faranno funzionare prodotte dalla sudcoreana Hyundai. Dal punto di vista geopolitico che importanza avrà nel contesto americano, e non solo, la costruzione di tale canale?

Il Canale  è forse la più importante infrastruttura al mondo per agevolare la libera circolazione delle merci e il commercio nell’emisfero occidentale. Senza tale opera, le navi per andare dall’Oceano Atlantico al Pacifico, e viceversa,  avrebbero dovuto circumnavigare tutto intorno al Sud America (attraversando il Canale si risparmiano circa 20 giorni di navigazione).  Il Canale di Panama, vale ricordarlo,  fu  fortemente voluto dal Presidente  americano Theodore Roosvelt, dopo il fallimento del progetto francese di Ferdinando de Lesseps.  Roosevelt,  che fu influenzato dalla teoria del “sea power” dell’ammiraglio statutnitense Alfredo Tayer Mahan, era perfettamente consapevole che la possibilità di spostare velocemente la flotta statunitense  da un Oceano all’altro avrebbe contribuito all’ascesa degli Usa come potenza mondiale. Non è un caso che, in una recentemente inaugurata “guerra dei Canali”,  i cinesi intendessero costruire un nuovo Canale in Nicaragua, quasi in risposta al nuovo ampliamento del Canale di Panama. Il progetto di costruirlo in quel Paese centroamericano sembra oramai definitivamente tramontato. Anche perché, nel frattempo, Panama ha stabilito relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare cinese rompendo, conseguentemente, le relazioni diplomatiche  con Taiwan. Dunque, se un nuovo Canale si farà, i cinesi potrebbero finanziarlo e costruirlo  proprio qui a Panama e non più in Nicaragua.

 

  • La prima linea della metropolitana di Panama è stata inaugurata nell’aprile del 2014. Già in quel periodo sono stati avviati i lavori di costruzione di una seconda e terza linea linea. Inoltre, è in progetto l’ampliamento di entrambe le tratte. La società statale di gestione della metropolitana ha preventivato una spesa di 660 milioni di dollari USA. Le autorità hanno già annunciato studi di fattibilità per la costruzione di una linea di trasporto ferroviario regionale collegata alla linea metropolitana. Entro il 2040, la metropolitana della capitale vuole, sviluppare la rete passando dalle attuali 14 a 90 stazioni. A tale proposito è previsto lo stanziamento di 8 miliardi di dollari USA. Prospettive interessanti per lo sviluppo urbano e commerciale del Paese. Può descriverci le potenzialità di tale progetto e che vantaggi potrebbero esservi anche per le imprese italiane?

Alla costruzione della Linea Tre della Metropolitana sono interessate diverse aziende italiane. Ne cito solamente quattro: Astaldi e Salini-Impregilo per la parte infrastrutturale, Trevi che sarà contrattata come sub-contrattista per il posizionamento dei piloni e per le fondazioni su pali  che sempre sono necessarie in queste opere, e Ansaldo per la realizzazione della monorotaia e per il sistema di automazione dei treni. Si tratta di un’opera strategica per il Paese, strettamente connessa peraltro alla costruzione del Quarto Ponte, che rappresenta dunque un’ulteriore grande opportunità per le nostre imprese.

  • L’economia panamense è orientata principalmente verso il settore dei servizi, che ricopre all’incirca l’80 per cento del Pil nazionale: servizi bancari, turismo e commercio. L’agricoltura provvede al 7,4 per cento e l’industria al 12,7. Che vantaggi troverebbero i nostri imprenditori nell’investire e sviluppare imprese a Panama?

Panama è un Paese “condannato ad avere successo”, per la sua posizione geografica e per la straordinaria redditività del Canale. Nonostante un mercato di dimensioni ridotte (con 4 milioni di abitanti) rispetto ad altri mercati latino americani (penso soprattutto a Messico, Brasile, Argentina e Cile), il Paese si sta sempre più strutturando per essere un grande Hub della Regione. Per le infrastrutture portuali e aeroportuali Panama si colloca rispettivamente al quinto e al sesto posto della classifica mondiale ed è pertanto  considerata, da molti, la mecca degli investimenti per diverse ragioni. In primo luogo la dollarizzazione dell’economia. La moneta in corso legale è il dollaro USA e questo assicura un’ importante garanzia e stabilità per gli investimenti stranieri. Il  Paese presenta poi migliori condizioni di sicurezza rispetto ad altri Paesi centroamericani, anche per la tuttora forte influenza statunitense. Negli ultimi anni, i settori che si sono maggiormente sviluppati sono quello delle costruzioni, sia in città, sia nelle zone limitrofe e nei luoghi turistici vicino alle spiagge, e il settore dei servizi in generale che, nonostante il Paese fosse sempre stato un po’ carente, da qualche tempo sta cominciando a recuperare terreno e a ingranare. Il Paese offre ampie potenzialità turistiche ma dovrà crescere nell’offerta di servizi e migliorare nella competitività dei prezzi rispetto ad altri Paesi caraibici, principali mete del turismo italiano (penso soprattutto a Cuba e alla Repubblica Dominicana).  Panama non è un paese industriale e questo fa sì che praticamente tutti i prodotti siano importati dall’estero e questa è un’altra delle ragioni per cui il settore del commercio panamense è in espansione e sempre alla ricerca di nuovi prodotti, sia nel campo della moda e del design  sia in quello alimentare. E il gusto italiano è qui particolarmente apprezzato.  Infine, sta conoscendo uno sviluppo senza precedenti  il centro storico della città (Casco Antiguo), frequentato per lo più di sera da turisti. Stanno fiorendo innumerevoli attività come ristoranti, locali notturni e Hotel boutique in stile coloniale.

  • Panama va di moda”: Non un semplice slogan. Tutti parlano di questo piccolo Paese, che negli ultimi anni si è fatto conoscere come una nazione sicura in cui investire, per la sua prospera economia. Tant’è vero che, nel 2014, è stato il Paese con la maggior crescita economica di tutta l’America Latina. Che rapporti vi sono con la comunità italiana e la popolazione locale e che bilancio possiamo dare della presenza italiana nel paese?

Anche i dati relativi alla crescita del 2016 e le proiezioni del 2017 confermano questo trend economico positivo. I dati del nuovo Canale ampliato e inaugurato il 26 giugno 2016 sono particolarmente lusinghieri anche in un anno che registra un rallentamento del commercio mondiale. La Comunità italiana conta circa 10.000 italiani residenti stabilmente ed è particolarmente apprezzata per  gli stessi motivi per cui la nostra collettività è apprezzata in tutta l’America latina. La sua laboriosità e la capacità di contribuire in maniera tangibile e in  vari settori allo sviluppo socio-economico e culturale del Paese. Adesso, poi , abbiamo anche Miss Panama, che ha il passaporto italiano e appartiene ad una famiglia che da due generazioni vive qui.

  • I nostri connazionali a Panama dove hanno riscontrato prospettive di crescita, sviluppo personale, familiare e lavorativo e quali sono, invece, le problematiche registrate?

Non parlerei di problematiche della collettività italiana. Panama è stato sempre un Paese aperto ed ospitale, abituato, sin dalla costruzione del primo Canale, alla presenza straniera. Gli italiani che hanno saputo lavorare duramente si sono integrati e hanno raggiunto posizioni sociali di particolare prestigio. Penso alla famiglia italo-panamense dei Medrano che gestisce uno degli Ospedali più prestigiosi e all’avanguardia della capitale. Penso alla famiglia del Dott. Melillo di Santiago de Veraguas che di recente ha inaugurato un presidio oncologico a favore delle persone meno abbienti e che lotta attivamente all’interno dell’associazione nazionale contro il cancro ottenendo prestigiosi riconoscimenti locali.

  • Che immediato futuro prevede per Panama e che prospettive prevede per i rapporti economici, politici e diplomatici tra la nostra penisola e Panama?

Le relazioni tra Italia e Panama sono ottime. Dopo un periodo complesso determinato dai contenziosi commerciali con alcune aziende italiane, nuove imprese si stanno affacciando su questo mercato con ottime prospettive di inserimento e crescita. Penso ad Astaldi, ma anche alla torinese Ompeco, azienda che offre una tecnologia innovativa ed ecocompatibile per lo smaltimento di rifiuti urbani, ospedalieri e navali. Come  Sistema Paese, condividiamo le nostre migliori esperienze in vari settori di collaborazione istituzionale e con la società civile. L’Ambasciata, anche attraverso la GDF, che ha qui un suo Esperto, collabora quotidianamente con queste Istituzioni ecomico-finanziarie per condividere buone pratiche in materia di contrasto finanziario al crimine organizzato e per organizzare corsi di formazione. A breve, un Consigliere di Stato italiano viaggerà a Panama per condividere con  le Autorità legislative e giudiziarie locali l’esperienza italiana e le problematiche connesse all’adozione di un nuovo Codice amministrativo, qui in fase di approvazione parlamentare. Stiamo esplorando la possibilità di firmare un accordo con prestigiose Istituzioni ospedaliere italiane per formare personale infermieristico specializzato in Italia, di cui qui registriamo una significativa domanda.  Da un punto di vista culturale, appoggiamo i grandi “contenitori culturali di successo”del Paese: Il Festival Internazionale di Cinema, il Festival di Musica Barocca, quello di Danza Contemporanea, il Festival di Jazz di Danilo Perez, Il World Music Panama, oltre ad organizzare Settimane tematiche per valorizzare le professionalità italiane che hanno deciso di stabilirsi a vivere qui a Panama. A Novembre, ad esempio, organizzeremo la Seconda Settimana della Cucina Italiana, declinata quest’anno come Settimana del “Vivere all’Italiana”. Si parlerà di Cucina, in primis, ma anche di Design italiano, di archeologia e di promozione dei nostri siti archeologici, nonché di Niccolò Machiavelli con una Conferenza su “Etica e politica”. L’Accademia di Santa Cecilia riceve ogni anno talentuosi musicisti panamensi che intendono perfezionarsi in uno dei principali Conservatori italiani. Un’insieme di attività che dimostra quanto sia ricca la relazione bilaterale e quanto siano fitte le relazioni interistituzionali fra i nostri Paesi.

Nel giugno 2016, una nave lunga 300 metri e larga 48,25, la “COSCO Shipping Panama” ha battezzato il nuovo canale di Panama. La nave cargo cinese è entrata nel nuovo canale interoceanico lungo 80 chilometri attraverso l’imbocco dell’oceano Atlantico; ha superato le chiuse soprannominate “Agua Clara”. A riceverla, all’imbocco del Pacifico dopo circa dieci ore di traversata, è stato il presidente della Repubblica di Panama Juan Carlos Varela, con capi di Stato e ministri da tutto il mondo.

 

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