martedì, dicembre 11

Il Primo Summit Nazionale delle Diaspore con la Cooperazione italiana: le diaspore un attore chiave della nuova cooperazione italiana allo sviluppo

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Sono oltre 300 partecipanti tra le associazioni della diaspora di tutta l’Italia, rappresentanti delle istituzioni, ONG e società civile al primo “Summit Nazionale delle Diaspore” svoltasi a Roma lo scorso 18 novembre. Evento organizzato dal gruppo di Lavoro 4 “Migrazione e Sviluppo” del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il contributo delle Fondazioni For Africa Burkina Faso e la Fondazione Charlemagne, con l’appoggio di enti locali e organizzazioni della società civile. In apertura Cleophas Adrien Dioma, coordinatore del gruppo di lavoro Migrazioni e Sviluppo del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, nonché project manager, ha sottolineato “la vostra presenza qui dimostra la volontà di partecipare e costruire insieme percorsi comuni, affinché la cooperazione internazionale dia frutti e avviare un percorso che renda efficace la legge”. Mario Giro, il viceministro degli Affari Esteri con delega alla Cooperazione Internazionale e promotore del progetto, ha positivamente descritto il ruolo delle diaspore affinché “siano riconosciute come soggetto con il quale bisogna dialogare a tutti i livelli con l’obiettivo di creare quella migrazione circolare che è uno scambio di reciproco vantaggio”. Durante la mattinata è stato presentato il documento, elaborato grazie ai contenuti emersi dal coinvolgimento delle 400 associazioni delle diaspore, 100 imprenditori immigrati e 35 giovani delle nuove generazioni e frutto del lavori di 11 giornate nelle città di Firenze, Napoli, Padova, Roma, Cagliari, Torino, Milano. Il documento intitolato “Le raccomandazioni delle diaspore per il loro coinvolgimento nella cooperazione allo sviluppo italiana” intende presentare una direzione, le criticità e le opportunità del dialogo tra diaspore e Cooperazione italiana.  Il documento è stato validato dai discorsi intensi dei vari portavoce delle delegazioni venute da tutta Italia. Molti gli esponenti della diaspora che hanno insistito nell’esprimere il proprio gradimento rispetto a questa iniziativa, con l’auspicio che possa avere continuità, costruendo un organismo di rappresentanza permanente delle diaspore a livello istituzionale. Ricordiamo che hanno partecipato al Summit anche il vice direttore generale della Direzione per la Cooperazione allo sviluppo del MAECI, Luca Maestripieri, il responsabile dell’ufficio Rapporti Istituzionali e Comunicazione dell’AICS, Emilio Ciarlo, rappresentanti del ministero dell’Interno e del ministero del Lavoro, nonché rappresentanti delle ONG.

Photocredit: Currò Giuseppe (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo)

Report dell’analista IREPI Aurica Danalachi 

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