lunedì, maggio 28

Le nuove prospettive dell’Arabia Saudita nel nuovo programma politico, tra apertura ed espansione in Medio Oriente

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Analista IREPI Dott.ssa Valentina Spagnolo

In occasione dell’apertura del campionato mondiale di calcio 2018, sarà proprio l’Arabia Saudita a confrontarsi con la Russia, concedendoci così di voltare lo sguardo incontro il Paese più emblematico ed affascinante  di tutto il territorio arabo. Proprio la politica degli ultimi anni, per l’Arabia Saudita è stata baluardo dei programmi di sviluppo sociale, promossi dall’attuale sovrano, ed i punti salienti di tale politica sono qui pienamente espressi dallo spaccato e dalle parole dell’Ingegnere Luca Nardoni, che proietta, tradotte a distanza, le evoluzioni di un territorio quale quello dell’Arabia Saudita, sorprendente e ricco di risorse, oggi non solo dal punto di vista territoriale, ma soprattutto sociale. Nella seguente intervista, poniamo qualche quesito che delucida pienamente gli input della politica attuale, che sta delineando così per il territorio la considerazione di un futuro, relazionalmente posto sui cardini della velocità, e la dinamicità per gli scambi, senza alcun oscurantismo verso le arcaiche e popolari tradizioni religiose.  Il panorama prospettato, é quello di un incontro tra la solidità degli usi antichi e la religione, all’interno della  dimensione ed ottica di “uomo moderno”, nominata per lo sviluppo delle comunicazioni, viabilità, spostamenti e pertanto crescita e futuro. Quindi, anche le nuove riforme, tra cui in evidenza la possibilità di concedere alle donne di guidare è sorprendente, in un Paese fiero e fortemente ancorato alle proprie tradizioni. Così come per le telecomunicazioni, ossia lo sviluppo di ogni mezzo e canale, è essenziale per l’ attuazione di una completa “interpretazione”, di un fare “in ottica moderna”, che superi ogni rigido, araico e desueto  formalismo. E’ su tali considerazioni che, l’Ingegnere ambientale, prospetta la testimonianza sul posto di un importante lavoro, ancora in atto e prosecuzione, per la costruzione di una linea ferroviaria di rilevante collegamento sul territorio a Sud, offrendoci uno spaccato di prospettive, realtà lavorative e vita tra i deserti. La dimostrazione dei principi sostenuti dalla politica del sovrano, sono pienamente in evoluzione e crescita, con quelli che sono i margini e le prospettive di costruzione per le infrastrutture interne al territorio, in vista dello sviluppo dei collegamenti, in funzione sia economica che commerciale. Da tali spunti di riflessione, tale testimonianza si riconduce ad un progetto seguito ed ancora in corso sul territorio del Sud-Ovest, vicino i deserti, descrivendone la difficoltà così ed allo stesso tempo la bellezza di poter lavorare in un luogo oggi in grandissima evoluzione , che accoglie le progettazioni ed il lavoro proveniente “fuori confine”, riuscendo ad apprezzare la possibilità di terminare i lavori di realizzazione di una lunga ferrovia, che sia di collegamento e scambio, un ponte che sorpassi le distanze all’interno di un unico ed identico territorio.

 E’ stato semplice percorrere l’Arabia Saudita,  e lavorare direttamente sul posto dal punto di vista burocratico?Come hai trovato il Qatar?

Certamente le prospettive di vita e sviluppo a livello economico sono grandemente promesse verso i piani incoraggiati dal programma politico del re. Tale programma, principalmente sostenuto come  “Visione 2030”,  ha fissato dei cardini per il raggiungimento massimo delle energie e risorse del Paese per il sostenimento delle evoluzioni e crescite economiche. Ne rientrano sicuramente tra gli obiettivi, lo sviluppo del turismo inteso come religioso, con la visita alle città sacre di La Mecca e La Medina. Le stesse dinamiche dirette dal Governo, sono intrise dei principi religiosi, e tali regole canoniche, sono oggi ancor più sfatate, catalogandosi come riforme storiche, a partire dalla concessione di guida alle donne. E’ così palese l’attuazione del programma politico, in netta linea di confronto con quelle che sono le esigenze di espansione, soprattutto dal punto di vista economico del territorio. Lo stesso impatto con la realtà economica di Paesi quali l’Iran o lo Yemen, costituisce una condizione imprescindibile per poter considerare le fragilità ed allo stesso tempo l’intenzione di avvicinamento e sviluppo dell’Arabia Saudita, nonostante il proprio conservatorismo religioso. Anche le stesse questioni che attengono al terrorismo e l’estremismo religioso, costituiscono per il territorio medio-orientale, comunque un baluardo per il contenimento della sicurezza dell’intero Paese. Le intenzioni dei Paesi limitrofi, di interagire e sviluppare dei progetti di espansione sul mercato interno, non é ancora totalmente possibile, nonostante sono presenti degli spiragli verso tali obiettivi, ed indirizzi di possibile cooperazione, grazie alle linee politiche del re. Proprio gli stessi interventi di carattere infrastrutturale, e lo stesso sviluppo della viabilità, custodiranno nello stesso scopo ricostruttivo una valenza in chiave economica e produttiva anche verso l’esterno.

Come si pone il popolo saudita nei confronti della cultura europea? Ne apprezzano i fondamenti e principi culturali, europei, potrebbero mai considerarsene parte ?

Sono sicuramente interessati alla cultura lavorativa europea, nonostante siano molto ancorati alle loro tradizioni, la posizione del popolo arabo nei confronti della nostra cultura, è soprattutto diretta alle  ultime evoluzioni e dinamiche socio-economiche. La concentrazione di ricercatori e progettatori nell’area meridionale, è la rappresentazione della completa autonomia ed accoglienza rivolta agli europei sul territorio.

Un progetto di sviluppo e coordinazione à pensabile anche così come sta avvenendo, all’interno della Regione dei Paesi Nord africani? E’dunque possibile parlare di MENA (Middle East and North Africa)

In Arabia Saudita, la carenza di infrastrutture è innanzitutto una delle prospettive per lo sviluppo di un piano economico e di consolidamento, grazie alla possibilità di convogliare lo smistamento delle merci, sopperendo così ai costi delle esportazioni via mare. L’unico blocco allo sviluppo del progetto infrastrutturale é stato il conflitto con lo Yemen, che ha ostacolato lo svolgersi dei progetti in corso, accanto al costante calo del petrolio. Dal punto di vista interno, data la ricchezza del territorio, l’uso delle risorse è ora ponderato internamente, non escludendo un diretto dialogo con l’esterno, ma come richiesta della popolazione. Alcune situazioni emblematiche, sono rimaste ferme nella mia mente, dandomi l’idea di un Paese dalle regole sociali molto forti. Non credo mi abbia lasciato nulla di brutto, quanto un forte senso del rispetto, soprattutto nei confronti della posizione rappresentata dalla donna. La stessa protezione della donna, mediante i costumi, sono espressioni della cultura propria di un Paese che non riesce ad occidentalizzarsi, essendo fortemente fiero e geloso della propria dimensione e ricchezza  storica, religiosa ed architettonica. Proprio gli edifici governativi, sono l’emblema dell’architettura araba, in una sorta di rivisitazione in chiave moderna, esempio meraviglioso della ricerca dell’architettura locale. Lo stesso controllo del Paese, ed il rispetto del territorio, è al servizio delle leggi del posto, fermamente garanti delle tradizioni e del valore del Paese. L’ospitalità da parte di una cultura così distante è disarmante. Per lo sviluppo, la cultura tecnica occidentale è importante, in quanto  si presta all’accoglienza, e ad imparare così anche dall’Europa le prospettive tecniche per una  dimensione di scambio, e comparazione. Alcune creazioni architettoniche sono proprio una via di mezzo tra il gusto arabo ed  europeo, e non è dunque un risultato ben riuscito, in quanto le eccellenze sono proprio le strutture autenticamente arabe. Dunque, proprio tale prospettiva di confronto e crescita, punta allo sviluppo di un possibile interscambio, sempre più aperto verso la canalizzazione nei progetti emergenti, tra cui anche la green economy. E’così che vengono indirizzate le risorse madre, destinando gli investimenti in tecnologie, affinché utilizzino le energie rinnovabili per raggiungere ed ottimizzare sul territorio l’efficienza energetica. Sulle considerazioni anzidette, possiamo trarne visione, dunque di un Paese estremamente proiettato verso nuovi orizzonti di sviluppo, che poggiano soprattutto sulla possibilità dell’energia rinnovabile, ed il turismo così come detto, inteso in senso religioso,come una nuova via dove costruire. Le ferrovie ed i collegamenti infrastrutturali, interni e direzionati verso l’esterno, intesi all’insegna del massimo rispetto del  patrimonio culturale, tradizionale ed economico, per sostenere e proteggere il territorio arabico, nel bacino Mediorientale.

Nasce a Terracina il 29 marzo 1982. Appassionato di scrittura, ma anche di materie scientifiche, frequenta la facoltà di “Ingegneria dell’Ambiente per lo Sviluppo Sostenibile” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Polo di Latina, dove consegue con lode la laurea di secondo livello nel febbraio del 2008. Dopo diverse collaborazioni con lo studio di ingegneria Alessandro Grimaldi di Latina e con il prof. Salvatore Perno di Roma, nel febbraio 2009 entra nella storica società di ingegneria Coding di Roma. Si è occupato nei primi anni di progettazione strutturale di grandi opere fra cui Stazioni Metropolitane sia dalla linea B1 che della linea C della metropolitana di Roma, viadotti e sottopassi stradali e ferroviari e gallerie artificiali. Nel dicembre 2015 si trasferisce in Arabia Saudita in qualità di Project Engineer, sempre per conto della Coding, per seguire una delle più grandi opere ferroviarie in progettazione al mondo, il Saudi Landbridge Project, che collegherà la citta di Jeddah con quella di Al Jubail, attraversando tutta l’Arabia Saudita. Ad aprile del 2017 torna in Italia per seguire alcune gare per grandi lavori in Argentina, dove si reca per svolgere sopralluoghi ed incontrare il cliente. Da ottobre 2017 segue la progettazione di alcune opere della nuova metropolitana di Torino.

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