lunedì, settembre 24

La strategia geopolitica del Caucaso parte dal Porto di Baku

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Quasi ultimati i lavori per l’ampliamento del Porto di Baku.  Il porto è collegato alla principale ferrovia vicina che connette il nord-sud alle linee ferroviarie est-ovest dell’Azerbaijan e anche la Free Trade Zone avrà un accesso ferroviario. Al tempo stesso, sono state adottate misure per convertire l’Azerbaijan Caspian Shipping in un’autorevole compagnia di navigazione chiamata a garantire una linea di trasporti competitivi, che rispecchi tutti gli standard internazionali. Aydin Huseynov, membro del Comitato parlamentare per la politica economica, l’industria e l’imprenditoria, ha recentemente dichiarato che il processo di costruzione del nuovo porto è giunto nella sua fase decisiva. Commentando le direttive del presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, sull’assegnazione di 30 milioni di manat per l’accelerazione dei lavori di costruzione, Huseynov ha dichiarato che:

“i fondi stanziati hanno lo scopo di dare ulteriore slancio all’attuazione del progetto, fornendo le necessarie tecniche e tecnologie per una eccellente funzionalità del Porto”.

Dopo il recente lancio della ferrovia Baku-Tbilisi-Kars si creerà una nuova rotta alternativa, vantaggiosa per il trasporto delle merci dall’Europa all’Asia centrale fino alla Cina. I processi politici in atto nella scena internazionale dimostrano che il corridoio nord-sud darà slancio a nuove priorità geopolitiche per l’Azerbaigian e per il futuro del Caucaso. Il Porto di Baku completerà la prima fase progettuale entro la fine del 2017, aumentando la capacità di carico annuale ad 11,5 milioni di tonnellate e fino a 50mila container, agevolando lo scambio commerciale tra la Cina e l’Europa. Dal marzo 2015, il porto di Baku, divenuto società per azioni, è oggetto di nuove ristrutturazioni. Nel 2016 il volume del trasporto merci attraverso il Porto è aumentato del 47 per cento. La cifra si è fermata a quota 4,5 milioni di tonnellate, mentre la rete dei trasporti è stata pari all’87 per cento circa del volume totale. A livello regionale il nuovo porto si pone a una distanza ottimale dai principali mercati euroasiatici: circa 200 chilometri dal mercato iraniano, 250 chilometri circa da quello russo, 1000 chilometri da quello turco. Il progetto promosso dal governo di Baku mira a far diventare il nuovo porto un hub logistico, importante, al centro del crocevia del Caucaso che interesserà lo scambio commerciale di tutto il globo. Dal marzo 2015, il porto di Baku è oggetto di nuove ristrutturazioni, con decreto del Presidente, divenendo una società per azioni. Attualmente è in fase di allargamento.

Il nuovo porto dovrà essere in grado di gestire 25 milioni di tonnellate di merci. Nel 2016 il volume del trasporto merci attraverso il Porto è aumentato del 47%. La cifra si è fermata a quota 4,5 milioni di tonnellate, mentre la rete dei trasporti è stata pari all’87% circa del volume totale. Il Porto, inoltre, sarà caratterizzato da una zona di libero scambio.

Tale zona avrà un ruolo fondamentale nel trasporto internazionale e per la catena di approvvigionamento eurasiatica che si concentrerà in Azerbaigian. Un forte mercato e una solida rete logistica nazionale e regionale agirà come base granitica per il progetto. La Free Trade Zone include diversi aspetti, quali il deposito per gli autoveicoli e i camion e il centro logistico internazionale e nazionale, il tutto situato all’interno del perimetro dei terreni del nuovo porto, che coprono una superficie di 100 ettari. Inoltre, il Porto in costruzione, è collegato alla principale ferrovia vicina che collega il Nord-Sud alle linee ferroviarie est-ovest dell’Azerbaigian, anche la Free Trade Zone avrà un accesso ferroviario. In aggiunta, il progetto stabilisce l’apertura di rappresentanze estere dell’azienda fino 2020 e la costruzione di nuove navi per operazioni commerciali fuori dal Mar Caspio. Stando alle previsioni, il Porto Commerciale Navale Internazionale di Baku (Alyat) dovrebbe diventare uno dei più importanti hub commerciali e logistici della regione eurasiatica. La realizzazione delle tre fasi di costruzione è stata pensata per aumentare la capacità di trasporto sino a 7.660 tonnellate al giorno.  La prima parte dei lavori sarà completata entro la fine del 2017. Fino ad allora si ritiene che il Porto di Baku accrescerà la sua capacità di stoccaggio sino a qualcosa come 10-11 milioni di tonnellate di merci e 50.000 TEU. La seconda parte dei lavori porterà i volumi di stoccaggio a 17 milioni di tonnellate di merci, mentre l’ultima fase dei lavori porterà questa capacità a 25 milioni di tonnellate di merci e ad 1 milione di container. È questa solo una parte di una più ampia strategia dell’Azerbaigian tesa a rafforzare e diversificare l’economia del paese. Situato tra Europa e Asia e nelle vicinanze di importanti mercati – quali Cina, Turchia e Russia – il nuovo porto di Baku è pronto a diventare il maggior attore commerciale e logistico dell’Eurasia.
L’analista IREPI Domenico Letizia, ha svolto vari approfondimenti sulle opportunità commerciali e strategiche del Porto di Baku.
Per Eurasian Businness Dispatch visionate la seguente analisi:
Per il Quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” è possibile visionare il seguente articolo:
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