domenica, dicembre 16

La sicurezza globale in chiave cinese

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Il 2017 ha confermato la regione dell’Asia e del Pacifico come la locomotiva internazionale  della crescita economica globale, poiché sta accelerando il processo di integrazione geografico e costruendo una comunità di rapporti politici regionali di spessore. La regione dell’Asia-Pacifico, che rappresenta complessivamente il 40% della popolazione mondiale e il 60% del PIL globale, si trova di fronte a gravi sfide legate alla sicurezza, tra cui la questione nucleare nella penisola coreana e le dispute territoriali e marittime. Per realizzare pace e stabilità durature nella regione, la Cina ha intrapreso azioni concrete per alleviare le tensioni e stabilizzare la situazione regionale. Secondo l’agenzia di stampa “Xinhua“, estremo interesse ha innescato la pubblicazione del white paper, che la Cina ha pubblicato per la prima volta quest’anno. Il paper intitolato: “Le politiche cinesi per la cooperazione e la sicurezza nell’Asia-Pacifico”, delinea con estremo dettaglio il concetto e la visione cinese di sicurezza comune, incentrata sulla sostenibilità e la complementarità, in netto contrasto con le visioni securitarie del mondo occidentale. Durante il recente 16th Shangri-La Dialogue di Singapore, molti degli ospiti hanno espresso l’opinione di riconsiderare e affermare nuovi principi legati alla sicurezza regionale, avallando le ipotesi progettuali della Cina, ritenute molto importanti per affrontare le varie sfide nella regione dell’Asia Pacifico. Nuove prospettive che meritano la dovuta attenzione per l’implementazione dei rapporti internazionali nel contesto geografico asiatico e i rapporti con l’Occidente.

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