mercoledì, ottobre 17

La rete autostradale di Albania e Kosovo

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Costruita all’inizio degli anni 2000, l’autostrada Tirana-Durazzo fu il primo grande lavoro infrastrutturale del paese dopo il crollo del regime comunista agli inizi degli anni ’90. L’elevato traffico, le opere di costruzione di scarsa qualità e la mancanza di un’adeguata manutenzione hanno generato problematiche alla struttura stradale per le cattive condizioni; anche per questo, il governo sta per assegnare la manutenzione a un concessionario e renderla una strada a pedaggio. La settimana è iniziata con l’importante notizia, nel mondo delle infrastrutture del paese delle aquile, della vittoria del gruppo albanese Gener, proclamato vincitore della gara di appalto indetta dalle autorità albanesi per la costruzione e la manutenzione della tratta autostradale che collegherà quella verso il Kosovo con l’autostrada Tirana-Durazzo. L’opera, che costerà 225 milioni di euro, sarà realizzata secondo la formula di Partenariato pubblico privato (Ppp); sarà quindi la società privata a garantire l’intero finanziamento mentre il governo pagherà a rate, per un periodo di 13 anni. La lunghezza della tratta è di poco più di 20 chilometri, mentre è prevista la costruzione di 12 ponti ed anche delle strade secondarie. Gener 2, oltre ad aver presentato l’offerta finanziaria più bassa, rispetto ad altre tre società che hanno preso parte all’appalto, era già partita favorita, essendo la stessa ad aver proposto le realizzazione del progetto, un criterio valido per ottenere un bonus di 8 punti nella gara. L’intervento di riqualificazione della rete urbana e regionale è considerato come un intervento di emergenza supportato e finanziato dalla Banca Mondiale, considerato come una soluzione temporanea per l’autostrada, la quale necessita di un intervento più approfondito per raggiungere gli standard richiesti. “L’autostrada Tirana-Durazzo è il principale corridoio economico del paese. Circa il 40% della popolazione vive in questo segmento stradale. Inoltre, alcune delle più importanti aziende e centri commerciali operano su di essa e la metà del PIL nazionale è prodotta lì”, ha recentemente affermato una nota della Banca Mondiale, ripresa e descritta dal portale di informazione economica e geopolitica “AlbaniaInvestimenti.com”. La strada Tirana – Durazzo connette i due più grandi centri del paese, Tirana, la capitale dell’Albania, con il porto di Durazzo, il più grande porto dell’Albania, ed anche le zone turistiche di Durazzo, soprattutto il lungomare Durazzo – Golem – Mali e Robit. Da questo punto di vista, la strada oggetto di progettazione risulta essere quella più trafficata, con culmine durante l’estate, soprattutto negli ultimi anni a seguito della costruzione del nuovo collegamento di Kukes con il Kosovo, ed altre regioni. Questa costante crescita del traffico ha reso necessario lo studio dell’ampliamento della Tirana – Durazzo in modo da ottenere tutti i parametri necessari per far fronte all’aumento del traffico. Inoltre, nel corso degli anni in questo tratto, gli strati della pavimentazione sono stati danneggiati per una notevole lunghezza su entrambe le carreggiate e sulle corsie del tratto Vora – Durazzo. Il progetto infrastrutturale stradale albanese è geo-politicamente importante anche per il Kosovo.  L’autostrada che unisce il Kosovo e l’Albania è lunga circa 77 chilometri, ha quattro corsie e quindici ponti stradali: collega Morina, al confine sudoccidentale con l’Albania, a Trude, a nord della capitale kosovara Pristina. È la prima autostrada del paese, costruita a partire dal 2010 da un consorzio formato dalla multinazionale statunitense del settore delle costruzioni Bechtel e da ENKA, una grande società con sede in Turchia. Il grande progetto, che si collega a un’autostrada costruita negli anni immediatamente precedenti in Albania, è stata chiamata “autostrada della nazione” ed è uno dei simboli del legame politico e culturale dello stato kosovaro con l’Albania. La questione della sovranità nazionale e dei rapporti con la vicina Albania è stata centrale anche nella costruzione dell’autostrada e nella retorica che l’ha circondata: la grande maggioranza degli abitanti del Kosovo è di etnia albanese e questi chiamano la nuova autostrada “Autostrada patriottica” o “Autostrada della nazione”. Il governo delle aquile punta molto alla rete infrastrutturale e numerosi sono gli investimenti in tale settore, progettualità che può interessare anche il circuito di imprese italiane interessate al mercato dell’Albania e dei Balcani.

Articolo di Domenico Letizia, presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale e responsabile alla comunicazione della società italo albanese “Italian Network”, pubblicato per il quotidiano “L’Opinione delle Libertà“.

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