domenica, Febbraio 17

La regione Toscana rinnova l’impegno contro la pena di morte

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Il 30 novembre la regione Toscana ha celebrato l’anniversario della riforma penale promulgata nel 1786 da Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana dal 1765 al 1790.  Grazie a questa riforma, la Toscana divenne anche il primo Stato al mondo in cui si abolì la pena di morte, uno degli atti più incivili perpetuati fino ad allora da tutti i governi, “conveniente – secondo Pietro Leopoldo – solo ai popoli barbari”.  Per ricordare l’avvenimento e raccontarlo alle nuove generazioni, il Quartiere 1 del Comune di Firenze, con il logo del Consiglio Regionale della Toscana, ha affidato agli illustratori Nian e Exit-enter la realizzazione di un segnalibro sul tema dell’abolizione della pena di morte. Il segnalibro è stato donato ai bambini del Quartiere 1 di Firenze ed è un particolare oggetto di attenzione per la cultura e di attenzione ai diritti umani che il bambino può tenere con sé fra i suoi libri e portare a casa cosi da condividerlo con i propri genitori.  L’artista Nian, con il tipico stile illustrativo che ritroviamo nei libri di fiabe per bambini, ha voluto ridefinire l’immaginario comune dell’oggetto Patibolo che è stato privato della propria funzione di simbolo di morte, “disinnescato” e reso innocuo come un’altalena in un giardino fiorito.
Il Consiglio Regionale della Toscana, guidato dal presidente Eugenio Giani, continua la sua importante opera di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e rinnova il suo impegno nella campagna di Nessuno tocchi Caino per una moratoria delle esecuzioni capitali alle Nazioni Unite.

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