mercoledì, ottobre 17

La Regione di Guba che guarda allo sviluppo come benessere personale e comunitario

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Durante gli ultimi anni, l’Azerbaigian è stato al centro degli studi internazionali sulla tolleranza per il suo particolare esempio di multiculturalismo diffuso. La regione del Caucaso, nonostante sia un paese a maggioranza musulmana, rappresenta un gomitolo di pratiche interreligiose e di dialogo tra fedi diverse. Durante la nostra missione di monitoraggio in Azerbaigian, un esempio pragmatico di tale approccio multiculturale, che abbiamo visitato, è rappresentato dalla regione di Guba, considerata un vivo esempio di tolleranza e convivenza civile tra vari popoli, fedi e culture. Guba è famosa per ospitare la fiorente comunità ebraica che ogni anno organizza celebrazioni, feste ed avvenimenti che attirano l’attenzione di tutta la comunità locale e molti turisti, un approccio istituzionale considerato come “benessere sociale” per la cittadina. La creazione del benessere comunitario sembra essere tra le priorità delle istituzioni locali, che attraverso un piano d’investimento, avviato dal governo centrale della Repubblica dell’Azerbaigian, mira ad attirare capitale estero per costruire e rinvigorire le numerose strutture residenziali e ricreative presenti. Tra il capitale estero, considerata la forte presenza sociale nella comunità, si sta svolgendo un grande lavoro di conoscenza del territorio per i cittadini dello Stato di Israele. Durante il nostro incontro con i rappresentanti delle autorità locali e regionali, siamo stati accompagnati da una delegazione del Parlamento israeliano “la Knesset”, particolare enfasi è stata posta al “lifestyle” della popolazione di origine e fede ebraica residente in Azerbaigian e nella regione e di come tale comunità partecipi con estremo vigore al benessere del paese del Caucaso. Per ampliare la sua portata turistica, legata al benessere dei turisti e della comunità locale, sono in atto diversi progetti di sviluppo. Il progetto delle autorità locali è quello di rendere la regione una delle principali attrazioni turistiche dell’Azerbaigian, considerata la relativa vicinanza con la capitale Baku. Per gli imprenditori esteri sono numerose le opportunità che spaziano dal settore turistico a quello delle infrastrutture che nella rivisitazione, da parte delle autorità locali, del concetto di comunità e benessere locale sono intimamente legati. Incoraggianti, in questo senso, sono i dati forniti, che abbiamo avuto modo di poter visionare, dall’Istituto Statistico Azerbaigiano, dove è possibile constatare il crescente flusso turistico verso Guba. La maggior parte dei turisti provengono dalla Turchia, dall’Iran, dalla Russia e dagli Emirati Arabi Uniti e prossimo obiettivo delle istituzioni locali è quello di puntare ai flussi turistici occidentali ed europei. Il successo della regione è dovuto ad opere logistiche e infrastrutturali già avviate ed in corso d’opera. Per implementare i flussi turistici e incentivare il benessere dei visitatori va ribadito che a circa una decina di chilometri dalla sede del governo regionale è presente lo Shahdag Mountain Resort, il principale stabilimento sciistico dell’Azerbaigian, che nel periodo invernale accoglie oltre un milione di visitatori. Forti di tali statistiche, il governo dell’Azerbaigian ha avviato le consultazioni e gli incontri con i partner, per la realizzazione di un importante progetto ferroviario di collegamento diretto fra la capitale e il resort, con concrete ricadute turistiche positive per Guba. Questo progetto è ancora in fieri, mentre risulta ad un buon punto il cantiere stradale che collegherà Baku alla regione. Il progetto stradale vedrà la conclusione entro la fine del 2018 e dimezzerà i tempi di percorrenza dalla capitale alla Regione a circa un’ora di tempo. Con l’attuale rete stradale, il tempo di percorrenza è di circa due ore. Leggendo i reportage dei turisti che giungono nella zona, sono molte le attrazioni naturali: la gola montuosa di Tangaalti, le acque fangose del fiume di Velvelichai, e l’incantevole paesaggio che circonda la cascata di Kunhyrt e poi visita al villaggio di Gonagkend. Allontanandosi dal centro della regione cambia anche il paesaggio naturale. I boschi sono sempre più rari, e superati gli oltre mille metri, gli alberi cedono spazio ai cespugli e ad una zona particolare caratterizzata da acque solfuree. Qui, nella stretta gola dalle rocce vi è acqua calda con proprietà curative. Nessuno ricorda più chi ha costruito il sanatorio che costeggia la zona delle acque con proprietà curative: un vero benessere per il corpo e lo spirito. Inoltre, nella regione c’è un villaggio alpino unico: Khinalig. Il villaggio è ubicato a 65 km dal centro della regione e ha un’altitudine di 2500 metri. Il villaggio dispone di 380 case e gli abitanti non superano i 3.000. La popolazione del villaggio è un gruppo etnografico autoctono che parla un dialetto unico al mondo. Dal benessere del corpo a quello dello spirito attraverso natura e conoscenza.

Reportage di Domenico Letizia, Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale, pubblicato per il “Periodico Italiano Magazine“.

 

 

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