mercoledì, ottobre 17

Intervista al ministro della seta dell’Uzbekistan Bakhrom Sharipov

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La seta è al centro delle politiche del governo uzbeko: turismo e manifattura i punti centrali. Recentemente l’Uzbekistan ha raddoppiato i collegamenti aerei da Roma e Milano per Tashkent, durata 6 ore, e diminuito le tariffe. Forte dei suoi 32 milioni di abitanti, sta rafforzando i rapporti con l’Italia. Il quadro generale legato alla lavorazione e produzione della seta e la riforma dell’industria della seta, che sta conoscendo un rapido sviluppo grazie alla presidenza Shavkat Mirziyoyev, prevede la creazione di un’unica catena completa organizzativa e tecnologica per lo sviluppo intensivo delle riserve alimentari, il miglioramento dei processi di allevamento e raccolta dei bozzoli, l’introduzione di metodi efficaci di produzione e trasformazione di bozzoli, seta grezza, filati di seta, stabilendo la produzione di prodotti finiti di seta e aumentando il potenziale d’esportazione. La collaborazione Italia Uzbekistan soprattutto nel settore dei macchinari, della formazione del personale e dell’esperienza nel settore risulta essenziale.

Nel tentativo di approfondire e conoscere questo straordinario paese centro-asiatico, Domenico Letizia presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale, Irepi, ha intervistato per Cronache di Caserta e Cronache di Napoli  il ministro della seta Bakhrom Sharipov, presidente del Consiglio dell’Associazione “Uzbekipaksanoat” e responsabile dell’intera industria serica dell’Uzbekistan.

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