sabato, febbraio 24

Imprese, la via dell’Albania e dell’Uzbekistan

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Si è svolta lo scorso fine settimana una missione commerciale e d’informazione imprenditoriale che ha avuto al centro il territorio campano tra Napoli e Caserta. Organizzatori della due giorni sono stati la società di internazionalizzazione delle imprese, con sede a Tirana, “Italian Network”, il portale d’informazione geopolitica ed economica “Albania Investimenti”, l’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (IREPI) e lo Studio Legale Cattolico di Maddaloni. Durante la mattinata del venerdì, l’amministratore di Italian Network Roberto Laera, l’analista Domenico Letizia e l’avvocato Margherita Cattolico hanno incontrato il Console Onorario della Repubblica di Uzbekistan in Caserta Vittorio Giorgi per approfondire le “Prospettive per le imprese campane in Uzbekistan”. Grazie all’estrema preparazione del Console casertano si è dedicata molta attenzione a varie sfaccettature commerciali, imprenditoriali e sociologiche del paese centroasiatico. La Strategia d’azione per le cinque direzioni prioritarie di sviluppo della Repubblica dell’Uzbekistan nel 2017-2021, approvata dal Decreto del Presidente della Repubblica dell’Uzbekistan il 7 febbraio 2017, ha segnato un nuovo approccio del sistema per la pianificazione strategica delle prospettive di sviluppo statale e sociale del paese. Nell’ambito dei programmi regionali di sviluppo sociale ed economico sono stati realizzati 13.339 progetti, sono stati utilizzati crediti per 2,1 trilioni di sum, sono state create dieci zone economiche libere, cinque piccole zone industriali ed è in corso la costruzione di una fabbrica per la produzione di veicoli commerciali leggeri con i marchi “Peugeot” e “Citroen”. In ambito sociale, nella prima metà del 2017 sono stati costruiti e riparati più di 2700 km di strade e sono stati creati 84.300 posti di lavoro. Sono in corso i lavori per l’attuazione del Programma per la costruzione e la ristrutturazione di edifici a basso consumo energetico e a prezzi accessibili nelle città, negli anni 2017-2021, nell’ambito del quale è prevista la realizzazione di 1.136 case multipiano (50.286 appartamenti) e di 75.000 edifici residenziali nelle aree rurali sui progetti modelli standard. Inoltre, al fine di creare un meccanismo giuridico efficace per garantire l’uso attento, razionale ed efficiente delle risorse naturali nella Repubblica dell’Uzbekistan sono stati adottati delle leggi: “Sul sottosuolo”, D.P.R. PP-649 del 7 giugno 2007, D.P.R. PP-1524 del 2 maggio 2011, D.P.R. PP -3000 del 24 maggio 2017, che regolano la contabilità, l’ordine e le condizioni delle licenze sul diritto a utilizzare il sottosuolo. Vittorio Giorgi ha anche ricordato che l’Uzbekistan, con la cooperazione dell’Unesco e le istituzioni finanziarie internazionali, coinvolgerà dei consulenti esperti dai paesi europei per sviluppare un concetto a lungo termine di pianificazione della città storica di Bukhara e il restauro di oggetti del patrimonio culturale.

L’Avvocato Margherita Cattolico e l’amministratore di Italian Network Roberto Laera a colloquio con il Console Onorario dell’Uzbekistan in Caserta Vittorio Giorgi.

Le imprese operanti nella zona turistica “Kadimiy Bukhara” e le società d’investimento sono esenti dal pagamento di alcuni tipi delle imposte fino al 1 gennaio 2020. La giornata è proseguita presso lo Studio Legale Cattolico di Maddaloni dove abbiamo incontrato alcuni imprenditori casertani e i rappresentanti dello studio di agronomi casertano “Razzino e Associati” per un’analisi sulla “Valorizzazione dei prodotti tipici campani in Albania e le opportunità d’investimento nel paese delle aquile”. Dopo una mia breve descrizione geopolitica dell’Albania e dei Balcani è intervenuta l’Avvocato Margherita Cattolico, mentre il Focus principale è stato oggetto di relazione dell’amministratore Roberto Laera. Laera ha illustrato i vantaggi fiscali e le opportunità nel Paese. Situata nel sud est del continente Europeo e nel sud ovest della penisola dei Balcani, l’Albania vanta una posizione strategica di vicinanza ai mercati dell’Unione Europea e dell’area balcanica che la rende attrattiva dal punto di vista economico-commerciale. I porti di Durazzo e Valona sono porti importanti nei Balcani e punti d’accesso per il Corridoio VIII. La vicinanza all’Italia rappresenta un punto di forza per lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali con il nostro Paese, che si conferma primo partner commerciale dell’Albania e primo investitore per numero di imprese. Nell’ottica del crescente ricorso alla delocalizzazione da parte di numerose imprese, in quanto strategia per la riduzione dei costi, l’Albania si presenta come una destinazione estremamente competitiva grazie alla presenza e diffusione di manodopera, anche qualificata, a costi contenuti. L’Albania è tra i Paesi della regione balcanica, quello che ha la maggiore vocazione e apertura culturale verso l’Italia, come evidenziato dalla diffusione della conoscenza della lingua italiana tra la popolazione. La diffusione della lingua, ma anche della cultura e dei modelli di consumo italiani, rappresentano un forte valore aggiunto e rendono l’Albania attraente per gli investitori nazionali. Il clima dell’Albania sostiene e favorisce un’infinita gamma di colture, da quella continentale a quella mediterranea. Il settore agricolo e agro-industriale è uno dei più significativi dell’economia albanese, su cui il governo sta puntando molto come ricordato da Laera, ricoprendo un ruolo cruciale nello sviluppo economico e sociale del Paese. Esso contribuisce per circa il 20% alla formazione del PIL. L’agroindustria rappresenta il 6% di tutte le esportazioni ed il 17% delle importazioni e l’Italia si posiziona come partner fondamentale di questo interscambio. Il 43% del totale delle esportazioni agroalimentari è diretto verso l’Italia, mentre ben il 49% dei prodotti agroalimentari viene importato dall’Italia. I terreni agricoli rappresentano in Albania circa il 24% della superficie totale e possono essere genericamente divisi in tre zone, quella costiera che costituisce il 44% delle terre coltivabili, quella collinare nella parte centrale, che costituisce il 37% e che offre possibilità d’allevamento, ed infine la zona montana per un restante 19%, con possibilità nell’ambito della frutticoltura.

Roberto Laera di “Italian Network” visita lo stabilimento Caseificio San Salvatore di Pietramelara. Lo stabilimento produce mozzarella di bufala biologica.

L’Albania, disponendo di un terreno fertile, di un clima mite e di ingente massa idrica avrebbe le caratteristiche ideali per diventare un produttore agricolo importante nella regione balcanica. La sua geomorfologia e la varietà del terreno contribuiscono alla biodiversità ed alla produzione di prodotti sani e di qualità, mentre la lunga tradizione agricola e la popolazione giovane rendono di più facile accesso l’introduzione e l’adozione di nuove tecnologie. Successivamente, alle ore 19.00, ci siamo recati con Laera e Cattolico presso il “Caseificio Autieri” di Crispano (Napoli) dove abbiamo potuto costatare l’eccellenza del prodotto lavorato legato alla mozzarella di bufala e alla produzione di formaggi e salumi. Anche in tale occasione si è discusso con i rappresentanti dell’impresa napoletana della diffusione dei loro prodotti in Albania e nel mercato dei Balcani. Il secondo giorno di missione ha avuto avvio presso i microfoni radiofonici di “New Radio Network”. In studio sono stato ospite di un approfondimento dal tema “L’Albania e le opportunità d’investimento e d’impresa per le aziende italiane e campane” insieme a Roberto Laera, Amministratore di “Italian Network”, al direttore radiofonico Carlo Scalera e al giornalista Michele Schioppa. Sono state illustrate le evoluzioni dei mercati italo albanese e le opportunità nel Paese, prossimo all’ingresso in Europa, rispetto alla categoria imprenditoriale locale. Non sono mancati ricordi di quando dall’Albania anche a Maddaloni giunsero famiglie alla ricerca di una “ospitalità” per esigenze forzate. Dopo l’incontro radiofonico ci siamo recati in visita presso lo stabilimento e Caseificio “San Salvatore” di Pietramelara dove abbiamo visto e appreso tutto ciò che riguarda la nascita e la crescita della bufala campana e la produzione d’eccellenza di prodotti tipici dello stabilimento. Lo stabilimento di Pietramelara conta più di 1500 capi. L’azienda, che punta al rispetto dell’ambiente e alla tutela del consumatore, produce Latte di Bufala proveniente da Agricoltura Biologica e Mozzarella di Bufala da Agricoltura Biologica Dop. Inoltre, con la realizzazione dell’impianto di Biogas da 100 kw alimentato con il letame e liquame prodotto giornalmente dalle Bufale, l’azienda punta a conseguire la certificazione di “Azienda ad emissione zero”. Anche in questa occasione si è analizzata la possibilità d’apertura del mercato al contesto dei Balcani. Successivamente, la missione si è conclusa presso i laboratori della “Lombardi Pasticcieri dal 1948” di Maddaloni. Accompagnati dai fratelli Francesco e Gianluca Tedesco, con la partecipazione del fondatore IREPI Giuseppe Ferraro, abbiamo visionato e assistito a tutti i processi di creazione e produzione dell’alta pasticceria casertana. Inoltre, sempre presso la struttura del Lombardi, abbiamo visitato la Scuola di Idee e Creatività.

Roberto Laera di “Italian Network” e Giuseppe Ferraro, IREPI, visitano la Scuola di Idee e Creatività della “Lombardi Pasticcieri dal 1948” di Maddaloni.

La scuola ambisce a promuovere e a far uso di tecniche attinte dal grande bacino della creatività presente in ognuno di noi, per poi essere razionalizzata grazie alla grande professionalità ed esperienza di maestri esperti. Abbraccia ogni settore in cui la decorazione e l’allestimento sono elementi protagonisti ed essenziali, promuove l’idea di creatività come atteggiamento proprio, dove il “saper fare”, il “creare dal nulla” diventa una filosofia di vita capace di regalare ad ogni evento, ambiente, oggetto un impronta personale e magica. La creatività si nutre di nuovi stimoli ed emozioni, per questo la scuola fonda la propria personalità sul voler ricercare e creare nuove idee e proposte, per poi dare vita a decorazioni che creano in ogni ambiente un’atmosfera incantata tra sogno e realtà. Anche tale realtà eccellente maddalonese si è dimostrata interessata ad aprire i propri orizzonti e a guardare con interesse al mercato albanese e a quello dei Balcani. Un territorio ricco di eccellenze da valorizzare e da far conoscere anche all’estero. Italian Network incrementerà le sue missioni in varie regioni italiane per conoscere le eccellenze e la produzione della nostra penisola.

Di seguito, l’ articolo di Domenico Letizia, curatore del Portale “Albania Investimenti” e analista per l’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (IREPI), per il quotidiano Cronache di Napoli e Cronache di Caserta.

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