martedì, settembre 25

Federazione Nazionale dei Consoli. L’approfondimento con Roberto Galanti

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La Federazione nazionale dei consoli (Fenco), che raggruppa i diplomatici e i consoli esteri in Italia, ha recentemente eletto e rinnovato le cariche e il Consiglio direttivo per il triennio 2017/ 2019 Alla presenza del ministro , si è tenuta a Roma, nel Circolo degli Esteri, sede del sodalizio, l’assemblea ordinaria dei soci che, all’unanimità, ha eletto i nuovi vertici per il triennio 2017/2019. Presidente è Umberto Vattani, con vicepresidenti Gianvico Camisasca, che assume anche l’incarico di segretario, Giovanni Guicciardi e Lorenzo Rossi di Montelera. Tesoriere è Giorgio Franco Aletti, mentre Gennaro Famiglietti è il coordinatore nazionale. Gli altri consiglieri eletti sono Giovanni Bella, Matteo Bonadies, Renato Catalfamo, Federico Daneo e Daria Pesce. Revisore è Antonia Coppola. Responsabili delle commissioni Politiche energetiche e innovazione e Cultura sono rispettivamente Mattia Carlin e Michelangela Vismara. Coordinatore per Marche, Umbria e Abruzzi è Roberto Galanti.
Nel sottolineare l’importanza dell’attività della  in campo economico, sociale e istituzionale, il ministro Alfano ha auspicato un nuovo incontro per approfondire i progetti internazionali della Federazione. Recentemente l’analista IREPI Domenico Letizia ha intervistato per Notizie Geopolitiche, quotidiano online di politica estera diretto da Enrico Oliari, Roberto Galanti, Console onorario della Repubblica di Moldavia in Italia e neoeletto a responsabile della federazione in numerose regioni italiane.

L’Unione Europea è avvolta da sfide senza precedenti, sia a livello mondiale che al suo interno: conflitti regionali, terrorismo, pressioni migratorie crescenti, protezionismo e disuguaglianze sociali ed economiche. Che obiettivi e quali punti focali sono emersi dal confronto dei vari consoli presenti nel nostro Paese?

L’unione europea vive un periodo difficile di sfide, conflitti, interpretazioni, mancanza di tatto e di cooperazione effettiva. Oggi più che mai ci è la necessità di una unione forte. Nessuno dei nostri paesi dispone della forza e delle risorse necessarie per affrontare da solo tali minacce e cogliere le opportunità del nostro tempo. Le crisi all’interno e al di là delle nostre frontiere incidono direttamente sulla vita dei nostri cittadini. In tempi difficili un’Unione forte è un’Unione che pensa in modo strategico condivide una visione e agisce unita. Noi abbiamo la responsabilità collettiva di rendere la nostra Unione più forte. I cittadini europei hanno bisogno di unità d’intenti tra i nostri Stati membri, e di unità di azione in tutte le nostre politiche. Un mondo fragile richiede un’Unione Europea più sicura e responsabile, richiede una politica estera e di sicurezza europea aperta e lungimirante. Questo è uno degli argomenti che sono stati trattati in seno al consiglio nazionale della FENCO a Roma dove era presente il ministro Alfano. Unanime la considerazione tra i diplomatici presenti della importanza dello scambio tra i paesi e il ruolo delle rappresentanze diplomatiche. È necessario rilanciare dei partenariati esterni. Nel perseguire i nostri obiettivi, dovremmo entrare in contatto con Stati, Enti e organizzazioni internazionali. Solo con la solidarietà e la cooperazione potremo avere qualche chance di sopravvivenza.

Per leggere l’intervista completa pubblicata dal Quotidiano Notizie Geopolitiche, cliccare al link successivo: Intervista a Roberto Galanti 

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