lunedì, settembre 24

Norvegia

 

I rapporti tra Italia e Norvegia sono tradizionalmente amichevoli. Italia e Norvegia hanno posizioni simili sulla maggior parte delle principali questioni internazionali (diritti umani, lotta alla povertà, disarmo e non proliferazione). Sono solidi alleati e partner in ambito NATO. La Norvegia, pur non essendo membro dell'Unione Europea, aderisce al mercato interno attraverso l'Accordo sullo Spazio Economico Europeo assicurando agli operatori e lavoratori italiani piena parità di trattamento rispetto alle controparti norvegesi. La Norvegia è una nazione marittima che ha accumulato vaste competenze in materia di energia e risorse marine. Si deve inoltre a esperti norvegesi l’elaborazione di tecnologie per lo sviluppo sostenibile delle risorse naturali. Le aree di competenza comprendono: energia idroelettrica rinnovabile, pesce e prodotti ittici, produzione offshore di petrolio e gas, sostegno ai settori della pesca e dell’energia nei paesi in via di sviluppo. Conoscere gli oceani e le risorse che essi forniscono continuerà a essere vitale anche per le generazioni future. Riguardo all’uso delle risorse, dovremo istituire una solida regolamentazione che consenta la crescita sostenibile della blue economy. Ciò significa puntare a norme ambientali rigorose che siano applicate a livello sia nazionale che internazionale.

Da petrolio e gas il 40% delle esportazioni
Nel 2015 il valore complessivo delle esportazioni di greggio e gas naturale si aggirava intorno ai 450 miliardi di corone norvegesi, corrispondente al 40% circa del valore complessivo delle esportazioni nazionali.

Petrolio per lo sviluppo
La Norvegia ha una lunga esperienza di gestione delle risorse petrolifere all’insegna di una crescita economica sostenibile e del benessere della popolazione. Oggi grazie al programma “Oil for Development” stiamo condividendo quest’esperienza con altri 12 paesi.

Grande produttore di energia idroelettrica
La Norvegia è il sesto paese produttore di energia idroelettrica a livello mondiale e il primo in Europa in ordine di importanza.

La Norvegia è un paese che ha deciso, per ben due volte, di non aderire all’Unione Europea ma partecipa alla vita del mercato unico europeo e contribuisce con una consistente somma alle casse del bilancio europeo.Il contributo principale che la Norvegia può donare all’Europa è quello dell’avanzamento dello stato di Diritto e del rispetto delle Convenzioni internazionali sui diritti umani.L'industria norvegese non è molto diversificata, basandosi sulle produzioni che richiedono elevati apporti energetici, come la metallurgia e la chimica, nonché sulla lavorazione dei prodotti ittici e forestali. L'industria metallurgica lavora in buona parte minerali d'importazione: pur priva di bauxite, la Norvegia è per esempio uno dei primi produttori del mondo di alluminio. Si lavorano inoltre minerali di rame, piombo, magnesio, zinco; sviluppata è anche la siderurgia, alimentata da minerale nazionale. L'industria meccanica opera nei settori degli autoveicoli, dei macchinari in genere, ma soprattutto in quello cantieristico, tradizionale e di grande prestigio, con cantieri a Oslo, Moss, Stavanger, Bergen, Trondheim ecc.; tuttavia il già fiorentissimo settore cantieristico è oggi in crisi, fenomeno questo che coinvolge, più o meno gravemente, l'industria navale di tutto il mondo. Buono sviluppo hanno anche le industrie chimiche (acido solforico, cloridrico e nitrico, soda caustica, fertilizzanti azotati, materie plastiche ecc.) e quelle petrolchimiche; le raffinerie di petrolio hanno una capacità di raffinazione notevolmente inferiore ai quantitativi di greggio estratto. Come si è detto, tradizionale e attiva industria è quella legata allo sfruttamento forestale e del pari, nell'ambito alimentare, il settore che riguarda la lavorazione del pesce; tuttavia l'industria alimentare è nel complesso discretamente rappresentata (complessi lattiero-caseari, birrifici ecc.).Il commercio è per la Norvegia una vitale necessità, data la povertà delle risorse naturali; il Paese importa soprattutto macchinari e mezzi di trasporto, minerali per i propri complessi metallurgici, prodotti industriali vari (chimici, tessili, alimentari ecc.); le esportazioni riguardano principalmente petrolio e gas naturale (per oltre il 50% del valore totale), quindi metalli non ferrosi, imbarcazioni, ferro e acciaio, pesce e suoi preparati, carta e pasta di legno. L'interscambio si svolge eminentemente con la Gran Bretagna, seguita dalla Svezia e dalla Germania. I proventi dei noli e, più recentemente, del turismo forniscono un ulteriore contributo alle entrate del Paese.


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