lunedì, settembre 24

Estonia

Flessibilità e apertura sono le caratteristiche e i principi della politica economica dell’Estonia. L´Estonia è un e-Paese con un clima d’affari favorevole e numerosi vantaggi economici ed è anche aperta alla crescita. I governi che si sono susseguiti hanno aderito a principi economici che hanno permesso il successo economico dell’Estonia, tra i quali: un bilancio dello Stato equilibrato, leggi liberali sugli investimenti e commercio, tutto con lo scopo di entrare a far parte dell’Eurozona (avvenuto nel gennaio 2011). L´Estonia è diventata il 34º membro dell’OECD il 9 dicembre. Dei tre paesi baltici l’Estonia ha registrato una forte e rapida crescita dell’export, rendendo il paese uno dei più aperti al mondo. Nel 2014, un approfondito dossier curato dalla Tax Foundation ha descritto l’Estonia come uno dei paesi più competitivi per la fiscalità internazionale, avanti a Nuova Zelanda, Svizzera e Svezia. L’analisi ha posto l’attenzione su una serie di vantaggi che possiamo semplificare in:

 - Oneri fiscali bassi sugli investimenti delle imprese;

- Un sistema di tassazione semplice e ben organizzato;

-  Capacità di far nascere e crescere nuove imprese;

-  Un contesto fertilee adatto per lo sviluppo imprenditoriale.

Il paese baltico ha un’aliquota relativamente bassa sulla tassazione dei profitti delle imprese, intorno al 21%, una tassazione sulla proprietà che interessa solo i terreni e non gli edifici e una politica fiscale molto soft sui dividendi. Il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) è stato uno dei più dinamici e di successo in Estonia negli ultimi 15 anni. Lo sviluppo e la crescita del settore ha reso il Paese uno tra i più avanzati sul fronte della digitalizzazione inEuropa e nel mondo industrializzato. Significativi anche gli investimenti infrastrutturali pubblici e privati nel settore delle telecomunicazioni con l’installazione di fibre ottiche che coprono gran parte del Paese, la posa di cavi sottomarini ha assicurato collegamenti informatici con i Paesi limitrofi e la completa copertura del territorio della rete digitale di telefonia mobile. In Estonia circa l’80% della popolazione e il 90% delle imprese accedono ad internet con connessione a banda larga. Nel 2015 circa 2.400 aziende erano attive nel settore dell’ICT con un totale di circa 26 mila addetti, pari al 4,1% della forza lavoro occupata. Riguardo al costo del lavoro, nel 2015 la retribuzione media lorda per un addetto del settore è stato di circa 1.700 euro mensili. In Estonia è applicata un’aliquota impositiva unica del 20% per le persone fisiche e giuridiche. Non c’è tassazione sugli utili delle imprese in caso di reinvestimento. I contributi a carico del datore di lavoro ammontanoattualmente al 33% della retribuzione lorda (20% per il fondo previdenziale, 13% per l’assistenza sanitaria). Vi è inoltre un contributo al fondo di disoccupazione pari allo 0,8%. Le aree di crescita nel settore riguardano in particolare i centri di sicurezza informatica, lo sviluppo ed integrazione di software e sistemi di difesa informatica, la sicurezza della rete mobile e wireless. Nel 2015 l’Estonia è diventata ancora più competitiva con un’aliquota del 25% sui profitti distribuiti dalle società e una flattax del 20% sul reddito degli individui. Secondo la graduatoria annuale “Index of EconomicFreedom 2015” l’Estonia si colloca all’ottavo posto, guadagnando tre posizioni in classifica generale rispetto al 2014. Tra i principali fattori che hanno contribuito a rendere l’Estonia una tra le 10 economie più libere al mondo il rapporto annovera la ridotta incidenza del governo sulla libera attività economica, la prudente politica fiscale e il grado di apertura e regolazione complessiva del mercato. La posizione geografica rende l’Estonia un possibile punto di partenza per la penetrazione nei mercati circostanti: Baltici, Scandinavia, Europa orientale e Russia occidentale. Tale penetrazione è facilitata da buone infrastrutture nei trasporti. Il rapporto sulla competitività globale 2015-2016 a cura del World Economic Forum di Ginevra, riguardante 140 Paesi, colloca l’Estonia alla trentesima posizione. Il rapporto Doing Business 2016 della Banca Mondiale sulla regolamentazione d’impresa, in 189 Paesi, posiziona l’Estonia al sedicesimo posto.

Forma di Governo: Repubblica

Superficie: 45 339 kmq

Popolazione: 1 313 271 ab. (Stima 2015)

Densità: 28,97 ab./kmq

Coordinate: lat. 60° - 58° N; long. 22° - 28° E

Capitale: Tallinn 413 782 ab. (2015);

Unità monetaria: euro (100 centesimi), dal 1°-I-2011

Indice di sviluppo umano: 0,861 (30° posto)

Il progetto “E Residency” consente agli imprenditori di poter avviare una società in Estonia e di poterla gestirla completamente online, al 100%. Nell’attualità della società in rete risulta essere il miglior modo per gestire un business, indipendentemente dalla località di residenza, con costi minimi e con un’amministrazione completamente sburocratizzata e non invasiva. Sviluppare impresa in Estonia significa muoversi in un contesto economico dove il 99,6% delle transazioni bancarie vengono effettuate elettronicamente; il 96,3% dei cittadini hanno dichiarato il loro reddito elettronicamente; l’87% della popolazione utilizza quotidianamente internet. Questa geniale visione digitale del proprio futuro ha consentito ai cittadini di ottenere un sistema estremamente efficiente e, contemporaneamente, ha consentito al governo di poter risparmiare una enorme quantità di spesa pubblica in fornitura di servizi.


Articoli su