mercoledì, giugno 20

Europa: Ucraina e allargamento ai nuovi paesi come opportunità di sviluppo

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L’11 luglio 2017 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la decisione relativa alla conclusione, a nome dell’Unione Europea, dell’accordo di associazione con l’Ucraina. Si tratta della fase finale del processo di ratifica che è stato avviato nel settembre 2007. I primi capitoli politici sono stati firmati nel marzo 2014 e dopo le elezioni presidenziali in Ucraina, i capitoli rimanenti sono stati firmati il 27 giugno dello stesso anno, a margine del Consiglio europeo. Parti importanti dell’accordo sono già applicate in via provvisoria dal 1 settembre 2014. L’applicazione provvisoria della zona di libero scambio globale ha avuto inizio il 1 gennaio 2016, mentre il 15 dicembre 2014 l’Ue e l’Ucraina hanno tenuto la prima riunione del Consiglio di Associazione nel quadro del nuovo accordo. Il 16 marzo 2015 il Consiglio di Associazione Ue-Ucraina ha approvato l’agenda aggiornata, determinante per guidare il processo di rafforzamento delle riforme e di modernizzazione economica in Ucraina. Essa costituisce il principale strumento politico per l’attuazione e il monitoraggio dell’accordo di Associazione e dopo qualche anno, tra alti e bassi, l’attuazione dell’accordo di Associazione tra Ue e Ucraina è valido: dal 1 settembre 2017 è entrato pienamente in vigore. Quattro sono gli obiettivi principali che l’accordo dovrà promuovere: la libera circolazione dei cittadini; l’eliminazione dei dazi, che secondo alcune stime della Commissione porterà a 487 milioni di euro risparmiati dagli esportatori ucraini all’anno, oltre alla perdita di 391 milioni di euro di dazi sulle importazioni provenienti dall’Ue; l’adeguamento delle normative ucraine a quelle dell’Unione in materia di commercio; la promozione dei valori e dei principi comunitari da parte dell’Ucraina, che si concretizzerà, ad esempio, in una maggiore lotta alla corruzione.

L’Ucraina è uno storico Paese satellite di Mosca a cui il presidente russo Vladimir Putin non vuole certo rinunciare. La forza dell’Unione Europea potrà misurarsi anche dalla vicinanza e dalla concreta solidarietà che saprà dimostrare al popolo ucraino, valorizzando e sostenendo la sovranità territoriale dell’Ucraina e alimentando un processo di pace e normalizzazione dei rapporti con il vicino russo. L’Irepi, con il presidente Domenico Letizia, è presente ad un tavolo di lavoro su “Europa: Ucraina e allargamento ai nuovi paesi come opportunità di sviluppo“,  con la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica di Ucraina Yevhen Perelygin  e organizzato dall’Associazione Europa: le reti in rete con Stefania Schipani. Tra i presenti Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana dei Diritti Umani.

Evento Facebook: “Incontri in Ambasciata“.

 

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