martedì, novembre 13

Dalla Moldova all’Italia sognando il Karate

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Andrei Grigorita, 17 anni, nato a Costesti (Ialoveni) in Moldavia, ha rappresentato l’Italia al Campionato Mondiale di Karate Fudocan (3-5 novembre 2017), vincendo uno straordinario argento. Ha intervistato Andrej Grigorita, l’analista IREPI Aurica Danalachi.

Andrei, da quanti anni sei in Italia e quando è iniziata la tua passione per la disciplina del Karate?

Sono in Italia da 15 anni, avevo appena 2 anni quando sono arrivato a Roma. Pratico karate da 11 anni. La mia passione inizia grazie ad un compagno di classe delle elementari. La ASD body King karate mi ospita da oltre 6 anni, il maestro Franco Roccia mi allena quotidianamente e grazia a lui ho iniziato a praticare il karate a livello agonistico. Essere suo allievo ha fatto di me un atleta quasi completo, dico “quasi” perché posso ancora migliorare, so di poter dare ancora molto in questo sport, che ormai fa e farà parte della mia vita.

Quali sono stati i tuoi risultati quest’anno?

Nella mia carriera agonistica ho avuto molti insuccessi, ma non ci si deve far abbattere, ecco perché dopo molte sconfitte ho iniziato finalmente a gareggiare in maniera seria e con competizioni di alto rango. Quest’anno i titoli conquistati sono importanti e mi spingono a dare il meglio di me: il III posto nazionale CSEN, il I posto nazionale LIBERTAS, il II posto nel mondo FUDOKAN. Ho così conquistato il mio podio dell’anno. Tuttavia, l’anno non è finito e mi aspettano presto altre gare a livello nazionale con CSEN e LIBERTAS.

Hai ottenuto uno straordinario successo al Campionato Mondiale di Karate “Fudokan” che si è svolto a Cluj (Romania), ci puoi raccontare di più? Chi sono stati i tuoi avversari e come hai fatto a vincere?

Questo risultato mi ha dato una forza incredibile per migliorarmi e continuare in questo difficile sport. Ho avuto due incontri molto importanti. Il primo contro il rappresentante della Germania, vinto da me 8 a 2, superiorità netta grazie ad un bel piazzamento di punti dovuti alla serie di kizami(pugni al viso) e dal mawashi (calcio girato alla testa) e i 3 punti raggiunti negli ultimi 30 secondi mi hanno garantito la vittoria. Sono stato meno fortunato durante la finale, dove l’avversario bosniaco è stato superiore e mi ha battuto sul tempo piazzando anche lui un bel mawashi.

Quante nazioni hanno partecipato al Campionato e tu quale Paese hai rappresentato?

Al campionato hanno  partecipato 14 nazioni tra cui anche quelli che considero le mie patrie: l’Italia e la Moldavia. Naturalmente ho tifato per entrambe le nazionali,  sono moldavo e non potrei mai dimenticarlo, tuttavia ho rappresentato l’Italia, il Paese che mi ospita e che anche se amo e stimo, non sento ancor del tutto mio.

Chi ha sponsorizzato la tua partecipazione al Campionato di Cluj-Napoca?

Sono stato io lo sponsor di me stesso, ho lavorato per un mese e mezzo per poter racimolare i soldi per partecipare. Lavoro come pony pizza, cameriere e aiuto la gente per piccoli lavoretti. Inoltre, ho dovuto chiedere un piccolo prestito dalla mia sorella più piccola.

Quali piani per il futuro?

Nel mio prossimo futuro prevedo altri due appuntamenti con il karate agonistico, che ho prima accennato, e diversi programmi scolastici e musicali. Infatti, oltre al karate sono un rapper emergente e canto in italiano e moldavo. Con la musica canto e rimembro la Moldavia, me e la mia storia,  ciò che sono e ciò che vorrei  essere, senza mai dimenticare le origini che mi appartengono, presente anche nel mio nome d’arte: “St. Moldavo”, nome dedicato a mio fratello deceduto che considero come un Dio: il mio protettore.

 

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