sabato, novembre 17

Caserta e Uzbekistan, un legame che va rafforzandosi

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La città di Caserta incrementa le relazioni con l’Uzbekistan. Nella giornata di Martedì 30 ottobre, il nuovo ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov è stato protagonista, per la prima volta, di una serie di incontri accompagnato dal Console Onorario, componente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi), Vittorio Giorgi. Primo step: l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, grazie ad un incontro con il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, Pasquale Femia, incentrato sulle opportunità di istaurare relazioni universitarie, scambi culturali e progetti di ricerca tra l’Università internazionale del Turismo “La Via della Seta” a Samarcanda, e l’University of World Economy and Diplomacy ubicata nella capitale, Tashkent. Oggetto della discussione tra l’Eccellenza Ambasciatore e il Direttore di Dipartimento, la storia dell’Università e il rapporto con le altri nazioni. Focus primario le relazioni turistiche, grazie alla presenza di corsi di laurea già attivi, dedicati al turismo e alle relazioni internazionali. Successivamente si è avuta una breve visita agli appartamenti di Palazzo Reale di Caserta. A guidare la delegazione, Vincenzo Zuccaro, responsabile dell’Ufficio stampa della Reggia di Caserta. Dopo la visita si è avuto un breve colloquio sulle opportunità di incremento turistico e il futuro degli scambi culturali tra l’Uzbekistan e Caserta, con il Direttore della Reggia giunto al termine del suo mandato, Mauro Felicori. Nel pomeriggio la delegazione diplomatica ha incontrato i docenti e gli alunni dell’Istituto Superiore “Galileo Ferraris” di Caserta. L’incontro è il frutto di relazioni già avviate tra il Ministero del Turismo dell’Uzbekistan, la struttura scolastica casertana e il Console Vittorio Giorgi. Le questioni centrali dell’incontro sono state le possibilità di relazioni e i progetti di Erasmus nei settori della Cucina, cultura e lavoro nel mondo del vino, l’educazione alla cucina mediterranea e l’accoglienza turistica. L’ambasciatore ha partecipato presso l’istituto alberghiero ad una colazione di lavoro, organizzata per discutere con la preside Antonietta Tarantino ed il sindaco di Caserta Carlo Marino, di un progetto di cooperazione col Ministero del Turismo uzbeko poiché già la prossima settimana una delegazione di docenti e studenti del Ferraris volerà a Tashkent per tenere dei corsi di formazione. Accompagnato dal Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan, Vittorio Giorgi, Akbarov ha visitato, inoltre, il Museo della Seta del Belvedere Reale di San Leucio. Ogni occasione è stata utile all’Ambasciatore per ribadire la vocazione turistica della propria nazione. L’Uzbekistan è il paese più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell’Asia centrale, è la repubblica che offre le maggiori attrattive. Qui la natura si fonde con la storia e le tradizioni sono presenti negli aspetti più quotidiani: tanto nelle piccole botteghe dove si lavorano i tappeti e gli arazzi, quanto nei laboratori dove si impara a costruire liuti di legno. Il paese annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri sulla Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica. Recentemente l’Uzbekistan ha raddoppiato i collegamenti aerei da Roma e Milano per Tashkent, durata 6 ore, e diminuito i costi dei biglietti aerei. Forte dei suoi 32 milioni di abitanti, sta rafforzando i rapporti con l’Italia e, soprattutto, con la regione Campania, nel settore della cooperazione della cultura e del turismo. Per quanto riguarda il flusso di turisti italiani in Uzbekistan, il numero è stato di 7200 presenze nel 2017, in aumento rispetto alle 4650 presenze del 2016. Nella maggioranza dei casi, il turista italiano si affida alle agenzie di viaggio. Le mete più visitate sono Samarcanda, Bukara e Khiva.  Invece, i flussi turistici dall’Uzbekistan verso l’Italia risultano limitati, nonostante si segnala che, secondo il Comitato Statale Doganale della Repubblica dell’Uzbekistan, nel 2017 la presenza uzbeka in Italia per motivi turistici è stata di 4649 persone, con un notevole aumento rispetto al 2016. Il turismo ha inoltre registrato un certo aumento di flussi provenienti soprattutto da Inghilterra, Germania ed Italia grazie alle attrattive paesaggistiche e culturali della città di Samarcanda. In particolare, da segnalare la collaborazione fra l’Alitalia e compagnia di bandiera “Uzbekistan Airways”, con cui sono stati aggiunti nuovi voli che collegano Italia ed Uzbekistan, e non solo per scopi prettamente turistici. “Investiremo 55 miliardi di dollari per costruire e modernizzare le infrastrutture con l’obiettivo di adeguare l’offerta turistica dell’Uzbekistan agli standard europei, e questo non solo in destinazioni ormai note come Samarcanda e Bukhara, ma anche in molte altre zone del Paese, dalla valle di Ferghana alla regione di Khorezm” dichiarò nel 2017 Rustam Kayumov, incaricato d’affari dell’ambasciata dell’Uzbekistan in Italia, che lo scorso anno inaugurò alla Camera di commercio di Milano il forum dedicato alle possibilità di investimento offerte dal suo governo agli imprenditori italiani. Nelle intenzioni del nuovo presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev saranno realizzati entro il 2021 una linea ferroviaria che collegherà i maggiori centri turistici dell’Uzbekistan e un’area dedicata allo sport e al wellness denominata Samarkanda City, con piscine, palestre e hotel, senza tralasciare lo sviluppo del trasporto aereo, che prevede collegamenti charter dall’Europa e un incremento dei voli di linea. Un programma così imponente richiede anche il know-how delle imprese italiane, soprattutto nel settore alberghiero e in tale direzione va il lavoro culturale e di relazioni tra accademie intrapreso dal Consolato di Vittorio Giorgi. Anche se per le destinazioni più remote si richiedono trasferimenti su base privata, tra la capitale Tashkent e Samarcanda ci si sposta facilmente grazie a un treno ad alta velocità di produzione spagnola che copre la distanza tra le due città in due ore e dieci minuti. I collegamenti aerei con l’Italia sono invece assicurati da Turkish Airlines via Istanbul e da Uzbekistan Airways, che vola su Tashkent senza scali: “A fine 2017 furono circa 8 mila i visti turistici rilasciati a cittadini italiani, per una crescita del 53%”, affermò Luca Nardoni di Gs Air, agente generale di vendita della compagnia aerea durante i lavori della Camera di Commercio e in conclusione del 2018 si prevede un considerevole aumento dei voli e dei collegamenti. Durante la visita della struttura scolastica casertana, l’Ambasciatore ha dichiarato “Sono molto felice di visitare l’istituto alberghiero perché già conoscevo le importanti iniziative svolte dall’istituto per incrementare le relazioni con le altri nazioni e con il nostro Uzbekistan. Ho potuto vedere l’ottima organizzazione della struttura, visitando le cucine e tutte le sale dedicate alla formazione degli studenti, confermando le effettive potenzialità dell’Istituto Ferraris in Uzbekistan, con possibilità di partnership non solo con autorità pubbliche ma anche con strutture private legate al turismo e all’enogastronomia. L’idea è anche quella di costruire in futuro una scuola di formazione per professionisti del settore recettivo ed enogastronomico in Uzbekistan, grazie a formatori italiani”. La preside Tarantino ha espresso la sua gratitudine per l’evento, dichiarando di voler partecipare “a tutti i livelli e con tutti i partener del paese centroasiatico ai possibili rapporti di scambio con il nostro paese. La nostra partenza del 6 novembre è un evento eccezionale. L’Istituto sarà presente in Uzbekistan con 10 persone di cui 4 docenti e 6 studenti accompagnati dal Console onorario Vittorio Giorgi”.  Il sindaco, anche tramite i canali social, ha espresso volontà di voler incrementare i rapporti della città con l’Uzbekistan, incentivando e auspicando ulteriori visite delle istituzioni del paese a Caserta e invitando l’Ambasciatore a ritornare nella città vanvitelliana.

Articolo di Domenico Letizia, pubblicato per il quotidiano Cronache di Caserta.

 

 

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