domenica, luglio 22

Briefing del Presidente dell’Associazione “Uzbekipaksanoat” presso l’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma

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Il 9 luglio 2018 alle ore 16:30 presso la sede dell’Ambasciata della Repubblica dell’Uzbekistan a Roma, in via Pompeo Magno 1, si è svolto un briefing dedicato allo sviluppo attuale del settore della seta in Uzbekistan e ai progetti bilaterali commerciali reciprocamente vantaggiosi e d’investimento tra i nostri Paesi. L’evento è stato presieduto dal Presidente del Consiglio dell’Associazione “Uzbekipaksanoat” responsabile dell’intera industria della seta dell’Uzbekistan, Bakhrom Sharipov, che nel suo intervento ha riservato una particolare attenzione agli aspetti riguardanti l’organizzazione delle visite d’affari, delle produzioni congiunte e la modernizzazione degli impianti operanti in Uzbekistan. Ai lavori hanno partecipato anche il segretario dell’Irepi, l’avvocato Margherita Cattolico, il presidente Domenico Letizia e il Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta, avvocato Vittorio Giorgi. Oggi, più di 80 milioni di piantagioni lineari e 51 mila ettari di piantagioni di gelso forniscono allevamento di 450 mila scatole dei bachi da seta che producono circa 26 mila tonnellate di bozzoli dei bachi da seta. Ogni anno l’Uzbekistan importa dalle 230 alle 250 mila scatole di uova di baco, per coprire il deficit fino al 50% del fabbisogno del settore.Lo sviluppo complesso e la riforma e dell’industria della seta prevedono la creazione di un’unica catena completa organizzativa e tecnologica per lo sviluppo intensivo delle riserve alimentari, il miglioramento dei processi di allevamento e raccolta dei bozzoli, l’introduzione di metodi efficaci di produzione e trasformazione di bozzoli, seta grezza, filati di seta, stabilendo la produzione di prodotti finiti di seta e aumentando il potenziale d’esportazione. Nel quinquennio 2017-2021 è prevista l’attuazione delle misure tese allo sviluppo dell’industria della seta, alle politiche d’investimento, risorse scientifiche, tecnologiche e di esportazione, al pieno sostegno del quadro normativo. A tal fine, è stato creato un gruppo speciale di lavoro. La Risoluzione prevede delle esenzioni dal pagamento dell’imposta unica e sociale fino al 1° gennaio 2023 per le organizzazioni che producono bozzoli dei bachi da seta, e le esenzioni doganali sulle attrezzature e materiali importati. Inoltre, si prevede di esonerare dal pagamento dell’IRPEF i lavoratori a domicilio, impegnati nella coltivazione di bozzoli vivi. Per i lavoratori di bachicoltura e lavoratori a domicilio il periodo di lavoro stagionale verrà contato come un anno lavorativo ai fini della determinazione della pensione.

Per ulteriori approfondimenti visionare l’articolo di Domenico Letizia pubblicato per Notizie Geopolitiche: “La seta al centro dei rapporti tra Italia e Uzbekistan“.

Ulteriori approfondimenti ripresi da:

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