martedì, settembre 25

“Azerbaigian Reportage”: il nuovo business tool di Domenico Letizia

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Il  Portale  d’informazione  “AzerbaigianReportage.com”  nasce da un’idea di Domenico Letizia, giornalista free lance, analista esperto di Caucaso e presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi), che ha più volte visitato l’Azerbaigian in varie missioni internazionali. Lo scopo del Portale d’informazione è quello di fornire una comprensione completa della geopolitica, della diplomazia e dell’economia della perla del Caucaso. Potenza regionale, vincolata da uno scacchiere regionale con potenti e influenti vicini, l’Azerbaijan ha assecondato la propria geografia adottando in politica estera una strategia di buon vicinato a Nord (Federazione Russa) e a Sud (Iran), e consolidando i tradizionali ottimi rapporti con la Turchia e la Georgia.  Buone relazioni sono intrattenute anche con Stati Uniti e l’Unione Europea, alla luce della volontà del Governo azero di ancorare sempre più il Paese all’occidente, dopo un cinquantennio di regime sovietico. Le relazioni con la Russia, benché complicate dal sostegno militare di Mosca a Yerevan nella guerra del Nagorno, hanno vissuto una fase di miglioramento, nonostante la strategia energetica di Baku sia volta a porsi, nel medio-lungo termine, come hub verso l’Europa, alternativo alla Russia. Resta intensa la collaborazione nel campo della difesa. In questo settore, sono forti anche i legami tra Azerbaigian e Israele. L’Azerbaigian è un modello politico e antropologico di confronto tra diverse religioni. La considerazione cardine è che il paese presenta un’alta percentuale di credenti musulmani e contemporaneamente delle istituzioni e una struttura sociale profondamente laica che fa del dialogo culturale e del confronto religioso un momento di incrocio e non di scontro. Gli esponenti istituzionali cercano di partecipare senza alcuna preferenza a tutte le festività religiose che hanno corso durante l’anno. Papa Giovanni Paolo II, il 22 Maggio 2002, dall’Azerbaigian urlò al mondo: “Da questo paese, che conosce la tolleranza come valore preliminare di ogni sana convivenza civile, vogliamo gridare al mondo: Basta con la guerra in nome di Dio!”. Un modello anche giuridico che dovrebbe essere maggiormente al centro di specifici studi e di monitoraggi, analisi che saranno al centro del Portale d’informazione, anche per comprenderne a fondo gli aspetti da poter esportare in stati e luoghi problematici. Inoltre, il lavoro del portale d’informazione creato da Domenico Letizia consente a numerose imprese dell’Azerbaigian di diffondere, descrivere e pubblicizzare i propri prodotti in Italia e nell’Unione Europea. In sintonia con quanto auspicato dal governo dell’Azerbaigian, priorità del portale è la promozione e divulgazione del marchio “Made in Azerbaijan” in Italia, specialmente nel settore agro-alimentare. A tal proposito, recentemente in Italia si è svolto il Primo Festival della cucina azerbaigiana. Riguardo le eccellenze gastronomiche azerbaigiane meritano la dovuta attenzione i buonissimi dolci, paxlava, serviti con il tè aromatico, sinonimo di ospitalità e cordialità per l’Azerbaigian. Protagonista dell’Azerbaigian è la melagrana, nelle sue diverse declinazioni, da succo a prodotto di accompagnamento per piatti deliziosi. La melagrana è un simbolo del Paese e nella città di Goychay è in mostra in un festival nazionale annuale. Focus particolare è la promozione del vino dell’Azerbaigian. Attualmente la superficie coltivata a vite è di circa 16 mila ettari per una produzione media annua di 106 mila ettolitri di vino. Molto ampio invece il panorama ampelografico con circa 450 varietà tra autoctone ed internazionali.
Articolo pubblicato dalla redazione di Eurasian Business Dispatch;
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